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Qualche anno fa – in uno dei film della serie di Indiana Jones – Jones si trovò di fronte ad un baratro al di là del quale si trovava il Sacro Graal. Non era possibile raggiungere il Graal in alcun modo se non attraversando il vuoto. Il Graal avrebbe salvato la vita del padre del protagonista ma attraversare il baratro sembrava comportare la morte certa.

Ad un certo punto Jones decide di fare un passo nel vuoto, andando contro alla sua convinzione che non ci fosse nulla e che sarebbe morto. Improvvisamente un ponte apparve sotto i suoi piedi. Un ponte che stava lì da sempre ma fino ad allora invisibile.

Anche noi siamo spesso nella stessa situazione: crediamo che qualcosa sia impossibile. Spesso è qualcosa di nuovo, qualcosa verso cui tendiamo ma ci sembra che non ci siano passaggi possibili per raggiungerlo. Semplicemente perché non abbiamo mai percorso quella strada.

Noi vediamo le strade, le soluzioni, le vie d’uscita che abbiamo già percorso. Non riusciamo ad immaginare le strade che non abbiamo mai percorso. Quelle si profilano sotto i nostri occhi, passo dopo passo, in una maniera non diversa da quella di indiana Jones.

Le iniziamo a vedere nel momento in cui superiamo la paura che ci penalizza e accettiamo di compiere un rischio e di fare il primo passo. che è sempre un passo che attraversa il vuoto. Perché il vuoto è quello che dobbiamo attraversare per creare una novità, per attraversare un cambiamento. Il vuoto è quello che attraversiamo ogni volta che facciamo un passo.

Qual è il passo che stai rimandando di fare? Qual è la paura che ti penalizza?

Pratica di mindfulness: La meditazione camminata

© Nicoletta Cinotti 2017 Verso una accettazione radicale Foto di ©domitilla ferrari

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