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A che punto siamo con la mindful education in Italia?

La diffusione della meditazione di consapevolezza, o mindfulness, al di fuori delle tradizioni religiose e spirituali orientali, si deve alla rapida diffusione del protocollo ideato da un gruppo di ricercatori coordinati da Jon Kabat Zinn: il protocollo MBSR ossia il protocollo basato sulla mindfulness per la riduzione dello stress. La diffusione di questo protocollo strutturato su otto settimane e incentrato su diverse pratiche di consapevolezza è dovuta anche alla felice intuizione di validare scientificamente i risultati ottenuti. Risultati così positivi che sono nati – dalla nascita del protocollo MBSR nel 1979 ad oggi – moltissimi altri tipi di interventi basati sulle stesse pratiche di consapevolezza. Non solo per adulti ma anche e soprattutto per bambini.

Mindful Schools

Derivate da questa esperienza i programmi di mindfulness per bambini offrono una sintesi delle principali pratiche degli adulti adattate alla loro età. Una delle esperienze più importanti è stata Mindful Schools, nata nel 2007 in California. Si occupa di formare professionisti all’uso della mindfulness nel contesto educativo scolastico tramite corsi online e residenziali. Anche in Italia iniziano ad esserci istruttori formati con questo programma molto adatto ai contesti educativi

Dovendo considerare gli orari scolastici ben stabiliti del contesto di applicazione e, non meno importante, le scarse risorse a disposizione, il percorso viene strutturato in 16 o 18 incontri da 15 minuti l’uno, due volte a settimana (dove il percorso da 8 settimane viene applicato ai bambini delle scuole elementari e quello da 9 settimane ai ragazzini di scuole superiori di primo e secondo grado.

La natura concisa di questi incontri ne permette l’inserimento nell’arco della giornata scolastica, dando così vari spunti di pratica mindfulness sorretti da workbook assegnati per lo svolgimento a casa fra una sessione e l’altra.

La pratica di meditazione condotta in gruppo è più naturale  per un bambino o un adolescente: può giocare, oltre che meditare, può confrontarsi con coetanei, può capire che le risorse – e le difficoltà – sono comuni. È vero però che, per molti bambini e adolescenti, le emozioni sociali sono difficili  e che, per altri, ci sono specifiche esigenze personali dovute al loro percorso di crescita. in questo caso offrire un programma individualizzato è la risposta più adeguata.

In ogni caso tutti i centri in cui si tengono programmi per bambini offrono anche la possibilità di accedere a programmi individualizzati sia in infanzia che in adolescenza.

Punti di riferimento in Italia

Il nostro centro si trova a Genova e offre programmi per bambini, adolescenti, adulti e genitori, con istruttori formatisi con il Center for Mindfulness e Mindful Schools, per attività di mindfulness sia individuali che in gruppo. Niccolò Gorgoni e Daniela Rosadini si occupano in particolari della mindfulness one to one per bambini e adolescenti. Abbiamo curato insieme la prefazione a Medito e sono felice, un libro divulgativo per portare la meditazione a casa e a scuola che sta ottenendo molto interesse proprio per la facilità del suo linguaggio

Per aver una esperienza di pratica visita il nostro canale you tube troverai diverse playlist: la playlist Meditazioni offre pratiche adatte ad adulti mentre la playlist Mindfulness in famiglia offre pratiche adatte a bambini e di durata inferiore. Ascoltare degli audio può essere un modo semplice per avere una prima esperienza di pratica di meditazione e sperimentarne l’efficacia.

A Milano lavora Valentina Giordano – www.goasariver.com – e anche lei offre programmi per bambini, adolescenti, adulti e genitori, sia individuali che di gruppo, essendosi formata con il Center for Mindfulness, Mindful Schools e Amy Saltzam.

Su Roma possiamo segnalare il lavoro di Maria Beatrice Toro, autrice del recente “Crescere con la mindfulness”un libro rivolto ai genitori, ricco di esercizi di pratica da fare con i propri bambini. Nel Centro di terapia cognitivo interpersonale dove lavora è possibile partecipare a programmi di Mindfulness per bambini e genitori.

Altra autrice che si è occupata di mindfulness per bambini è Antonella Montano con un programma mindfulness creato insieme a Silvia Villani,“Il fiore dentro

La mindfulness per insegnanti

La diffusione della meditazione però non si ferma nelle mura di casa. Forte dell’esperienza internazionale il Centro Italiano Studi Mindfulness – Mondo Mindful, con sede a Roma, propone corsi di aggiornamento accreditati per insegnanti – oltre che programmi per bambini e adulti – con lo scopo di favorire la diffusione di un approccio consapevole all’educazione. I programmi mindfulness based per docenti sono un aiuto concreto, documentato da ricerche e studi clinici, per ridurre lo stress e mantenere una relazione consapevole con se stessi, con gli studenti, con l’ambiente, con i mutamenti di scenario piacevoli o meno che siano. Diversi studi hanno evidenziato come siano in particolare alcune qualità della relazione educativa a produrre i maggiori benefici nell’apprendimento: attenzione e presenza mentale, empatia, fiducia, calore, comprensione, accettazione, gentilezza, supporto positivo e incondizionato e coerenza tra insegnante e allievo, (Bohart, Elliott, Greenberg & Watson, 2002).

La realtà italiana quindi sta crescendo e diventando sempre più articolata. Probabilmente qualcuno è sfuggito al mio breve elenco e me ne scuso anticipatamente. Vorrei dare però qualche criterio di scelta. Fare meditazione non richiede un titolo specifico. Proporre programmi mindfulness, sia per bambini che per adulti, è qualcosa di diverso. Perché non sono solo programmi rivolti ad imparare la meditazione: sono programmi che hanno un corredo di elementi per la regolazione delle emozioni, per portare la pratica nella vita quotidiana. Per sperimentare l’aspetto laico – ossia svincolato dalla tradizione spirituale – della pratica stessa. In questo caso la formazione è importante: scegliete con cura il vostro istruttore di meditazione. Valutate che abbia una formazione riconosciuta in italia o riconosciuta dal Center for Mindfulness o da altre organizzazioni internazionali come Mindful Schools.

Poi, forti di queste basi, se volete approfondire la meditazione, in Italia abbiamo uno straordinario maestro di meditazione: Corrado Pensa che è insegnante senior del prestigioso Barre Center for Buddhist Studies. Insieme alla moglie Neva Papachristou hanno fondato L’A.ME.CO per la diffusione della meditazione di consapevolezza. Abbiamo anche due rigorosi centri di meditazione: l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia e Pian dei Ciliegi che è un centro di ritiri di meditazione vipassana theravada. In Italia abbiamo anche due insegnanti di Insight Dialogue, una meditazione di vipassana tradizionale, nata dal lavoro di Gregory Kramer: sono Antonella Comellato e Fabio Giommi, unici insegnanti italiani di dhamma della Metta Foundation oltre che formatori per diventare istruttori di programmi MBSR. Dal lavoro della Metta Foundation e il Center for Mindfulness è nato l’ultimo dei protocolli: il protocollo di Mindfulness interpersonale, per portare la consapevolezza nelle relazioni. Uno straordinario strumento per genitori e adulti.

Ultima nota: ho citato pochi nomi per semplificare e, spero, non banalizzare. Sono pochi ma permettono di avere una mappa ed esplorare ancora meglio questa ampia area, seguendo le proprie personali necessità . Esplorare è il regalo più bello che mi ha fatto la meditazione. E ho scoperto che, dopo aver passato la vita a studiare le idee degli altri, potevo finalmente avere strumenti per comprendere come funzionavo io, e imparare dalla mia stessa esperienza, senza annoiarmi mai. 

Genitori consapevoli

La mindfulness e in particolare il mindfulness parenting, incoraggia i genitori ad essere consapevoli di ogni momento della loro relazione con i figli. In effetti i bambini sono dei rilevatori di distrazione e spesso attirano l’attenzione dei genitori proprio facendo confusione e – basta che il genitore torni attento – perché anche loro si calmino.

La disattenzione genitoriale che i bambini soffrono di più è quella della “mente altrove”: sentire che sono fisicamente in compagnia di un genitore ma che la sua attenzione è spostata su impegni, problemi o preoccupazioni che sono in altri luoghi. I bambini avvertono l’ansia dei genitori e, come spugne, la trasformano in iperattività, rumore e un precipitare di azioni che spesso conduce al…guaio!

Senza una piena attenzione, l’efficacia di un genitore si riduce, sia nella credibilità che nella possibilità di raggiungere davvero la mente e il cuore dei propri bambini. Perché i bambini sanno quando la nostra mente è altrove. e, come rilevatori di discrepanza, iniziano a suonare quando siamo incongruenti con quello che facciamo. Inutile rimproverare la loro disattenzione se – noi per primi – facciamo fatica ad essere presenti.

Per questo nascono in Italia molti programmi per genitori. A Genova è possibile partecipare agli incontri di Mindfulness Interpersonale per genitori e a Sanremo, Rita Vaccari propone percorsi di 8 incontri di Mindful parenting. in questo modo essere genitori consapevoli diventa un modo per crescere, prima di tutto come persone.

Programmi Futuri

Il 2 settembre, a Chiavari, si terrà il primo convegno nazionale di Mindful Education. Compila il form sottostante per rimanere aggiornato di tutti i nostri programmi. Se vuoi iscriverti vai a Eventbrite!

© Nicoletta Cinotti 2017 Foto di ©M Lee Freedman e  Adobe Stock

 

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