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Il ritiro di primavera

Uno dei partecipanti al ritiro mi ha inviato delle note che pubblico volentieri.

Di quella esperienza, appena conclusa, conservo il senso della grandezza dei processi di apprendimento che nascono dall’esperienza. E il coraggio nel guardare, con semplicità, chi siamo. Conservo anche, negli occhi e nel cuore, la bellezza del lago del Passo del Bocco. Fonte di tante meditazioni e sorgente di tante riflessioni.

“Svegliare il corpo, ammorbidire il cuore, aprire la mente”

“Svegliare il corpo, ammorbidire il cuore, aprire la mente”  è stato il percorso proposto di questo secondo ritiro di Bioenergetica e Mindfulness, svoltosi vicino Chiavari nell’accogliente dimora “La casa di Giaiette” dal 7 al 9 marzo. Nel corso del ritiro siamo stati guidati nell’esplorare ed attraversare i territori conosciuti e sconosciuti delle nostre sensazioni corporee, dei  nostri cuori, delle nostre menti. L’intento, quello di riallineare corpo mente cuore, la via regia per accedere al prezioso spazio della nostra  consapevolezza.

Le radici della consapevolezza

“La consapevolezza ci permette di essere là dove siamo, e non altrove…semplicemente questo. Ci permette di ritornare in quello spazio in cui da bambini desideravamo essere felici. Mindfulness e Bioenergetica hanno in comune questa grande intenzione: riportarci alle radici della felicità”. Con queste parole si è aperto il ritiro e queste parole sono riemerse in molti momenti del nostro viaggio nelle condivisioni e nelle riflessioni dei partecipanti. Perché la felicità, come più volte espresso, è una parola difficile da dire….uno stato che sembra talvolta impossibile raggiungere.  Lowen, a proposito della felicità, ci ricorda che “Il bambino nasce senza illusioni e senza conoscenza del bene e del male. Alla nascita è un organismo animale che ha per fine la soddisfazione dei bisogni fisici e del desiderio del piacere…crescendo egli ripudierà i suoi istinti nell’interesse della sopravvivenza…li seppellirà nella cavità del suo ventre imprigionandoli con la contrazione muscolare”. La rigidità fisica che ne consegue è responsabile della nostra rigidità mentale, e della chiusura dei nostri cuori. Gli strumenti utilizzati nel ritiro: la forza della Bioenergetica e la dolcezza della Mindfulness….conditi dal silenzio interiore ed esteriore.

Svegliare il corpo

Le contrazioni muscolari le abbiamo contattate e talvolta attraversate in questi giorni di ritiro  “risvegliando il corpo” con le classi di esercizi di Bioenergetica, compagne di viaggio dal mattino fino a fine giornata, e con la pratica formale ed informale della Mindfulness. Come ci è stato più volte spiegato nel corso degli esercizi e della pratica: “Lavorare con il corpo vuol dire lavorare con il momento presente, per ristabilire la freschezza della capacità percettiva”, e questo lavorare col corpo diventa un potente strumento di trasformazione degli stati mentali. L’alternanza dei momenti di pratica formale ed informale, nel silenzio e nella consapevolezza del respiro, ci hanno permesso di ritornare a quello spazio interno di “chiarezza percettiva”, in cui cercare di assaporare il piacere e la libertà di uscire dalle ripetizioni delle nostre storie e scoprire le novità del nostro sentire. Nel lavoro corporeo queste novità sono sensibili e visibili……si chiamano vibrazioni, e sono la parte più vitale e spontanea di noi. Le vibrazioni sono uno strumento prezioso del processo di crescita, perché ci aprono al territorio dell’incertezza, e il territorio dell’incertezza è il territorio del cambiamento.

Vibrazioni e commozione

pesco_O7“Le vibrazioni emergono quando si sciolgono le tensioni del corpo. La commozione quando si sciolgono le difese che abbiamo costruito attorno al cuore” (N. Cinotti). Per ammorbidire il cuore Bioenergetica e Mindfulness condividono un altro principio fondamentale: che il dolore vada attraversato andandogli incontro, non con forzature né con l’evitamento. La Bioenergetica ci ha aiutato a sciogliere le tensioni e a togliere qualche strato protettivo, per rendere un po’ meno “privato” ciò che è custodito in fondo al cuore. Il cuore è la parte più vulnerabile di noi, la più tenera, e per crescere c’è bisogno della parte tenera….come le gemme che si schiudono e maturano per trasformarsi in frutto o fiore.  La pratica ci ha permesso di accedere lentamente a quella sorgente interna libera di esprimersi, libera da ciò che pensiamo o immaginiamo di sentire. E’ da qui che nasce la commozione, da questa fonte di amore che ho sentito più volte traboccare dai nostri cuori nel corso delle esperienze proposte.

 Ammorbidire il cuore….aprire la mente

proprieta privataCome sperimentato e più volte ripetutoci in questi giorni, quello dal cuore alla mente è un percorso che non segue delle tappe lineari. Non esiste una sequenzialità tra corpo, mente e cuore. E’ tutto unito….è tutto presente. Una mente aperta è una mente che va dalla superficie alla profondità, e viceversa. Una mente che non trattiene le emozioni piacevoli e non allontana quelle spiacevoli ma accoglie tutto con equanimità. Una mente che non si aggrappa alle cose che ama né allontana quelle che non ama. Una mente in cui c’è spazio per la novità, la sorpresa, lo stupore. Una mente semplicemente presente…nel cuore. La Mindfulness ha l’obiettivo di aumentare la nostra capacità di “non identificazione”, e nella pratica di questi giorni siamo stati aiutati dalla pratica del self inquiring, che vuol dire accedere a noi scoprendo qualcosa di nuovo, di sorprendente, di diverso. Vuol dire diventare consapevoli di quel che sta accadendo, qui ed ora; nominare quella sensazione, pensiero, emozione ed esplorarla, senza attribuirle significati già noti. Vuol dire essere semplicemente presenti con stupore e novità, ascoltando se stessi e gli altri in questo viaggio di scoperta di sé.

Il sostegno della condivisione

gaietteLe parole creano intimità. Possono toccare nel profondo, possono curare se usate con consapevolezza.

Possono confortare se usate con gentilezza, verso gli altri e verso noi stessi. Nei momenti di condivisione  siamo stati invitati ad usare parole gentili, parole di conforto per noi stessi e per l’altro. Parole di sostegno alla crescita. Parole scelte e pescate con cura nello spazio più ampio della consapevolezza acquisita in questi giorni, in cui ognuno ha potuto raccogliere i frutti più o meno maturi, dischiusi o ancora acerbi, della propria verità. Condividerle, come espresso da alcuni dei presenti, ha permesso di affermarle a se stessi, e di rendere più dolce questo processo spesso così doloroso. Il sostegno che ci siamo portati via è quello di sentire che non siamo poi così soli  ma siamo connessi con le nostre radici, alle radici dei nostri compagni di viaggio.

La bellezza di ritornare a sè

superficie profonditaIl ritiro si è concluso in uno spazio ampio di riconoscimento di sé e dell’altro, in un clima di profondità e leggerezza, di allegria e commozione per quanto condiviso in questi giorni. La parola chiave, per me, “la gratitudine” per sé stessi e per quanto ricevuto.  L’augurio più bello…le parole di Kabat Zinn “che tu possa camminare nella bellezza”. Bellezza e gentilezza ci hanno accompagnato in questi giorni di cammino profondo, in cui mille volte siamo caduti nei vecchi schemi…mille volte ci siamo rialzati, con l’invito costante ad essere gentili e compassionevoli con noi stessi. La frase che possiamo ripeterci ogni volta nei momenti di paura e difficoltà è: “è tutto a posto, non è successo nulla”, come un genitore amorevole fa col proprio bambino che cade mentre coraggiosamente sta imparando a camminare verso la vita.

 

Bioenergetica e Mindfulness dalle parole dei due Maestri.

 “C’è un processo di cambiamento che avviene dall’interno,

 e non richiede sforzi coscienti. 

E’ chiamato crescita e migliora l’essere. 

Non è qualcosa che si può fare:

 quindi non è una funzione dell’Io, ma del corpo”. 

  1. Lowen

 

“Meditare non significa cercare di andare altrove: 

significa permettere a se stessi di essere esattamente dove si è, 

e permettere al mondo di essere esattamente 

com’è in questo momento”.

 J. Kabat-Zinn

Dal diario di S.N.

 

 

 

 

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