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integrazione 3Spesso siamo orgogliosi della nostra capacità di fare una cosa e pensarne un’altra. Questa sottile dissociazione apre, però, una ferita e una distanza da noi. Come se diventassimo estranei alla nostra esperienza e alla nostra vita, senza accorgercene.

Per curare questa ferita abbiamo una strada semplice: riportare la mente al corpo. Là dov’è nata.

Tornare ad essere consapevoli di ciò che facciamo, nel momento in cui lo facciamo. Perché si apra questa consapevolezza è necessario radicarci ripetutamente nel corpo. Solo attraverso il corpo possiamo cogliere i segnali di ciò che è presente e iniziare a divenirne consapevoli.

E dalla consapevolezza può nascere quel movimento verso l’integrazione che ci permette di tornare a casa.

Di tornare alla presenza.

Di tornare a noi.

Non pratichiamo per diventare buoni meditatori. Pratichiamo per essere più presenti nella nostra vita. Pema Chodron

Pratica del giorno: Grounding

© Nicoletta Cinotti 2014 Aprire la mente

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