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La consapevolezza di Sè

Uno degli assiomi della bioenergetica è che una persona non può sentire l’ambiente che lo circonda se non attraverso l’effetto che produce sul proprio corpo. Il grado e la profondità di questo sentire è la consapevolezza di sé.

La consapevolezza di Sé

In bioenergetica la consapevolezza di Sè vuol dire consapevolezza del corpo. L’individuo che è consapevole è in contatto con il proprio corpo, percepisce quanto accade in ogni parte del corpo ed è in contatto con se stesso. Sente il fluire delle sensazioni associate al respiro, ovvero percepisce uin fluire corporeo e avverte anche le proprie tensioni e contrazioni perchè nessuno ne è completamente libero. L’individuo che perde la consapevolezza delle proprie tensioni ne risente anche a livello della propria coscienza di Sè, perchè si rende confusamente conto che c’è qualcosa di sbagliato che non capisce.
Questa mancanza di consapevolezza indica che la persona ha perduto la visione globale della funzione delle parti del corpo di cui non è consapevole.

Le tensioni croniche

A causa delle tensioni croniche di solito le persone hanno poche sensazioni rispetto alla loro schiena, una tensione che in genere è associata alle tensioni nelle spalle. Queste due tensioni interconnesse interferiscono con la capacità di protendersi e di affermarsi. La persona non consapevole è incauta. L’immagine che ha di Sè non coincide con quella che presenta agli altri e la sua ingenua accettazione di questa immagine la lascia aperta a risposte inaspettate.

La perdita della consapevolezza

La perdita della consapevolezza è causata da tensioni croniche, persistenti ed inconsce, che sono divenute parte della struttura corporea, ovvero del modo di essere. Per questo motivo la persona non è consapevole fino a che non suscitano dolore. Quando ciò accade si avverte la tensione sottostante ma siamo inconsapevoli del significato e del perchè si è sviluppata e poco capaci di fare qualsiasi cosa per ridurla.

Consapevolezza ed emozione

Qualsiasi emozione non possa essere espressa rappresenta una fonte di tensione per i muscoli e una potenziale riduzione di consapevolezza. La correlazione tra tensione muscolare e inibizione è talmente stretta che è possibile valutare quali sentimenti o impulsi sono inibiti in una persona studiando le sue tensioni muscolari. Le tensioni che nascono dall’inibizione sono tensioni che si sviluppano lentamente, attraverso il ripetersi di esperienze frustranti e spesso, insidiosamente, diminuiscono la nostra consapevolezza.

Importanti considerazioni

Questo porta ad alcune importanti considerazioni:
1)Ogni gruppo di muscoli soggetto a tensione cronica comporta un conflitto emotivo irrisolto e probabilmente represso. Questo significa che ogni tensione va elaborata in relazione a tutti i movimenti a cui il muscolo contratto può partecipare.
2) Ogni muscolo contratto corrisponde ad un atteggiamento negativo.
3)La consapevolezza di Sè e il senso d’identità dipendono dalla capacità di dire “No”. L’asserzione del No delimita la persona all’interno del suo ambiente e afferma la sua individualità rispetto agli altri. La persona che è capace di dire no è capace anche di dire “Si”

© Nicoletta Cinotti
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