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Mindful Parenting

I gruppi di Mindful Parenting partono da alcune idee fondamentali della psicologia dello sviluppo contemporanea.

La base della salute psicologica

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La prima è che la base della salute psicologica sia legata ad un attaccamento sicuro. Perché possa strutturarsi un legame di attaccamento sicuro è centrale la capacità genitoriale di riflettere sul mondo affettivo del proprio figlio. In questo senso, come azione preventiva, è fondamentale lo sviluppo della capacità di mentalizzazione. Il processo di mentalizzazione esprime e realizza la capacità riflessiva che comprende e offre un significato, non solo razionale ma anche affettivo, al proprio mondo interno e a quello altrui. Per costruire questo le informazioni che provengono dal corpo e dalle emozioni rivestono la stessa importanza di quelle verbali.
Questa capacità di mentalizzazione, definizione che nasce dal lavoro di Fonagy, è espressa anche da Bion, con il concetto di reveriê, da Winnicott come preoccupazione materna primaria, da Stern come relazione primaria e dalla Klein come identificazione proiettiva. Tutti questi contributi cercano di definire quel processo sottile e intuitivo che può permetterci di comprendere l’altro senza occuparlo con nostri contenuti emotivi.

Modi di “essere con”

Queste molteplici sfumature costruiscono i “modi di essere con” ossia le caratteristiche della relazione nel processo di crescita (Boston Change Study Group) e la “conoscenza relazionale implicita”(Lyons-Ruth) che permettono di realizzare, attraverso la consapevolezza del proprio stato interno e delle intenzioni proprie e altrui, di organizzare o ri-organizzare la propria coscienza.
Questa sincronia di affetti, diversa e più ricca della sintonia, permette una espansione dello stato diadico di coscienza (Tronick). Per Tronick ogni individuo in una relazione, che sia madre-bambino o paziente-terapeuta, è un sistema autoregolato che crea uno stato di coscienza che per espandersi necessita di incontrare lo stato di coscienza dell’altro. Questa prospettiva sposta il centro della vita psichica dall’emisfero sinistro, logico e verbale, alle funzioni non verbali e non consapevoli dell’emisfero destro dove rivestono una funzione primaria i processi su base corporea.

I gruppi di Mindful Parenting

Ed è in questa area che si collocano i gruppi di Mindful Parenting, con l’intenzione di sostenere la capacità genitoriale di comprendere ciò che sta nell’esperienza affettiva mente – corpo del figlio. Quello che accade nella relazione genitori-figli è un flusso ininterrotto di comunicazioni verbali e non-verbali che permettono, attraverso la condivisione dello spazio e dell’attenzione, il processo di espansione della consapevolezza e la maturazione di nuovi compiti di sviluppo. Per questa ragione i gruppi sono strutturati, nella loro formulazione originaria, sulla partecipazione dei genitori insieme al loro bambino per un minimo di otto incontri, eventualmente estendibili, in modo da includere tre/quattro bambini e relativi genitori, in coppia o da soli.
Il lavoro prevede una fase di osservazione del comportamento di gioco condotta sia dall’osservatore che dal genitore stesso. Dopo circa trenta minuti viene introdotta la fase di riflessione in cui genitore e osservatore si scambiano le informazioni su ciò che hanno osservato. Il gruppo si conclude dopo circa 1 ora e mezza.
La tendenza è quella di mettere insieme bambini che abbiano la stessa fascia d’ età fino ad arrivare ai tre anni.
Per bambini di età maggiore vengono condotti gruppi di Mindful Parenting in assenza dei figli, seguendo però la stessa procedura con cicli di minimo otto incontri in cui i genitori condividono i loro vissuti rispetto alla crescita e cambiamento dei figli e un facilitatore registra ciò che osserva mentre l’altro rimane nel flusso della comunicazione. Questa procedura ha lo scopo di attivare un processo riflessivo che sospenda la tendenza ad agire per rinforzare la capapcità di comprendere ciò che sta nella mente dei nostri figli.

Le madri depresse

Partendo dalla considerazione che la depressione materna interferisce con lo strutturarsi di adeguate modalità di regolazione degli affetti e con la nascente capacità di riparare le rotture relazionali sono stati utilizzati anche i corsi MBCT per la prevenzione delle ricadute depressive, offrendo, alle madri con una storia di ricadute depressive, la possibilità di acquisire nuovi strumenti di riflessione. I corsi MBCT infatti incoraggiano i partecipanti a svincolarsi dagli abituali meccanismi di pensiero automatico soprattutto per quanto riguarda i pensieri ruminativi.

L’empatia

Lo sviluppo di abilità mindful sostiene e rafforza la capacità genitoriale di empatia. Kabat-Zinn considera l’empatia, l’accettazione e la padronanza di sé i fondamenti del mindful parenting. In uno studio su un gruppo di studenti olandesi e i loro genitori (113 studenti e 246 genitori) analizzati attraverso il KIMS (pdf), è risultato che la presenza di maggiori abilità mindful correla con la presenza di maggiore empatia. Molti altri studi suggeriscono che una formazione mindfulness aiuta ad aumentare la consapevolezza relazionale.
In ogni caso è stato visto che gli interventi di mindful parenting che enfatizzano l’attenzione agli aspetti relazionali danno risultati diversi e significativamente più positivi rispetto a quelli impostati all’attenzione sugli eventi intrapsichici.

L’intenzione

L’intenzione, inoltre, è sempre più evidenziata per la sua importanza negli scambi relazionali. Anche nel caso dei programmi mindfulness è estremamente importante la ragione per cui viene iniziato il programma, visto che questo influenzerà i risultati finali.
In questo senso la mindfulness incoraggia l’autenticità e può aiutare i genitori a riconoscere e sostenere le loro reali motivazioni rispetto ai propri figli, aumentando così l’autenticità della relazione.
La popolarità raggiunta negli Stati Uniti dai libri di mindful parenting suggerisce quanta motivazione ci sia verso un modo nuovo, più rispondente ai bisogni di entrambi i membri della relazione, di essere genitori.

a cura di Nicoletta Cinotti 

Ulteriori approfondimenti
1)Il genitore consapevole;Kabat-Zinn J., Kabat Zinn M. NY, Hyperion 1997
2)Mindful Parenting: a group approach to enhancing reflective capacity in parents and infants.DIANE REYNOLDS.JOURNAL OF CHILD PSYCHOTHERAPY VOL. 29 NO. 3 2003 357–374
3)Errori da non ripetere; Siegel D.J., Hartzell M.,NY, Penguin, 2003
4)Mindful Parenting: a call for research, Sawyer Cohen J., Semple R.J.;Journal Child Fam. Stud.,(2010) 19 145-151

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