Seleziona una pagina

Praticare Rilassa, praticare grounding

apriIniziare a praticare pausa, ossia portare la consapevolezza al presente della nostra vita, spesso rivela un panorama ricco di tensione, di reattività e di agitazione. In questa situazione è estremamente facile scivolare in una irrequietezza senza direzione. Per  questo abbiamo bisogno di un supporto ulteriore: Rilassa.

Questa istruzione è semplice, da un certo punto di vista, perché significa portare consapevolezza a quelle parti del corpo che tendono ad accumulare tensione e permettere, a questa tensione, di rilassarsi. Nel rilassare, in fondo, non facciamo altro che lasciar andare. Quindi con Pausa portiamo consapevolezza e attenzione al corpo e con rilassa, semplicemente lasciamo andare.

In questo lasciar andare, il corpo e la mente si muovono insieme: infatti è possibile osservare più e più volte come, quando il corpo si rilassa, la mente si calma. E quando la mente si calma, il corpo si rilassa. Possiamo farlo, per esempio, praticando Mindful bioenergetics oppure Standing Yoga o Lying Yoga.

Diventare consapevoli del corpo, nella sua interezza, ci dà la possibilità di lasciar andare e di non rimanere aggrappati alla tensione.

La tensione oscura i dettagli della nostra esperienza

aprireLa tensione oscura i dettagli della nostra esperienza perché restringe e limita il nostro campo percettivo e aumenta la percezione delle differenze e delle distanze tra noi e gli altri. Quando siamo tesi, la prospettiva dalla quale guardiamo la vita diventa altrettanto contratta e i segnali che provengono dall’esterno sono filtrati dalla tensione, anziché dall’ascolto.

Molto spesso, inoltre, la tensione è il segnale di attivazione degli schemi abituali di risposta e delle nostre difese. Mandare consapevolmente il segnale Rilassa, significa comunicare che la situazione d’emergenza per la quale ci siamo attivati, inizia ad essere meno impellente.

 

La tranquillità che coltiviamo in meditazione

La pratica formale della meditazione ha, in fondo, lo stesso effetto di questa linea guida. Permette infatti alla mente di avere una base sicura di tranquillità, più facilmente raggiungibile. Se non possiamo essere tranquilli nella situazione favorevole, costituita dalla meditazione di consapevolezza, sarà molto più difficile essere tranquilli nello scenario relazionale.

Nello stesso tempo non possiamo pensare che sia sufficiente dare il segnale “Rilassa” se non abbiamo avuto uno spazio in cui – attraverso la meditazione di consapevolezza – abbiamo già insegnato alla mente a lasciar andare gli schemi reattivi che la popolano.

Mente e corpo sono interconnessi

praticare rilassaMente e corpo sono interconnessi attraverso ormoni e neurotrasmettitori che trasformano i segnali meccanici del corpo, in processi chimici e i segnali chimici in processi meccanici. Rabbia, paura, disperazione e gioia hanno profili di attività elettrochimica che includono l’aspetto fisico e mentale. La mente però ha una velocità di cambiamento e una rapidità di mutamento del profilo emotivo che il corpo non possiede. la tensione muscolare per diminuire richiede tempo. L’adrenalina – connessa alla tensione – richiede un certo tempo prima che sia smaltita dal flusso sanguigno. Per questa ragione il corpo non può “obbedire” velocemente alla richiesta “rilassa” ma richiede tempo, pratica e pazienza.

Tutti sappiamo che la ripetizione funziona. La usiamo per studiare, per allenarci, per imparare. Sottovalutiamo però quanto la ripetizione finisca per costruire un gusto e un piacere verso ciò che facciamo. Quel gusto e quel piacere sono importanti perchè forniscono la motivazione a ripetere quella stessa esperienza. E, ripetendola, ne permettono la profondità ma, soprattutto, permettono che produca un cambiamento stabile.

La ripetizione e il cambiamento

Molto spesso guardiamo alla ripetizione come a qualcosa che manca di creatività e che produce noia. L’altra prospettiva con cui possiamo guardare alla ripetizione è che produce un segno che indirizza il cambiamento. Il cambiamento infatti ha, necessariamente, due componenti: una componente di novità e una di continuità. Se cambiare volesse dire perdere l’elemento di continuità questo sarebbe troppo disastroso e distruttivo. Abbiamo bisogno di sentire la continuità per ragioni di identità. In questo modo strutturiamo un processo di crescita. E’ un giusto mix di continuità e novità che permette la crescita. Troppa novità spaventerebbe, troppa continuità annoierebbe. Questo è vero per tutto ma è centrale per tutto ciò che coinvolge il corpo e che include delle procedure. La memoria procedurale – ossia la memoria di come si fanno le cose – è una delle memorie più stabili che possediamo. Anche invecchiando perdiamo la memoria a breve termine, la memoria semantica, ma solo in casi gravi di deficit della memoria viene a sparire la memoria autobiografica e la memoria procedurale.

Fermarsi nel momento

loving-kindnessSostare nel momento presente non è semplice se non abbiamo costruito – attraverso la ripetizione della pratica – una abitudine. Quando il cuore si calma sappiamo che diventiamo più consapevoli. Con il sostegno della pratica corporea possiamo diventare consapevoli dalla nostra modalità di trattenimento dela tensione e imparare come sciogliere le nostre contrazioni corporee. Per questa ragione la consapevolezza corporea contribuisce alla tranquillità emotiva e mentale, come abbiamo potuto sperimentare facilmente dopo una classe d’esercizi.

In qualche modo possiamo dire che quando ci vogliamo bene, la calma si diffonde in noi e questo ci permette di vedere la nostra relazione con gli altri piena di calma e accettazione.

 

Una definizione di consapevolezza

Questo contribuisce a dare una definizione più ampia alla parola consapevolezza. Possiamo dire che la consapevolezza è conoscere il momento presente senza aggrapparsi e senza ritirarsi. Vorrei aggiungere qualche parola sull’aggrapparsi e il ritiro e sul movimento di base di tutti gli organismi viventi. Noi alterniamo movimenti di protensione e movimenti di ritiro e questa alternanza è fisiologica come il battito del cuore, il movimento del respiro. La patologia inizia quando rimaniamo troppo a lungo in uno di questi movimenti: ossia quando trasformiamo il protendersi in un aggrapparsi e il ritiro in un arroccamento. Questa trasformazione avviene nel corpo ed è necessario tornare al corpo per poterla nuovamente riportare alla naturale flessibilità del ritmo pulsatorio di apertura e chiusura. Se siamo ben radicati infatti la nostra tendenza a sfuggire al dolore e a trattenere il piacere si allenta, lo stato di rilassamento connesso con il radicamento ci permette una maggiore accoglienza ed apertura. Per questa ragione la pratica corporea di base di Rilassa sarà proprio il grounding, ossia il radicarsi nel presente dell’esperienza. Ogni contrazione infatti, dal punto di vista corporeo è un aggrappamento, un hangs up contro il radicamento.

Il cambiamento della pratica Rilassa, consiste, in questo caso, nel lasciare andare la vecchia abitudine di amplificare la tensione con una nuova abitudine di radicamento nell’accoglienza. L’effetto sui processi mentali è quello di non alimentare il movimento che corrisponde all’aggrappamento e al ritiro arroccato, ossia il rifiuto o la persistenza prolungata di un pensiero e una idea che diventano ricorsivi.

Una calma concentrazione

consapevolezzaPraticare rilassa, praticare il grounding, comporta una calma concentrazione che struttura una diversa apertura mentale, anzi, possiamo dire che permette l’apertura mentale, dandoci una naturale stabilità e permettendoci così di esplorare la natura del cuore-mente, ossia di quell’interconnessione che proviamo tra processi emotivi e processi mentali.

La mindfulness ci offre la possibilità di una esplorazione, assolutamente non giudicante, delle nostre abitudini di pensiero, equilibrando la consapevolezza di pausa e la concentrazione di Rilassa , approfondiamo la conoscenza profonda del nostro mondo interno ed esterno che include gli altri e la qualità della connessione tra le relazioni.

Una accettazione che matura nella gentilezza amorevole

Accettare porta una naturale conseguenza: permette la maturazione di un sentimento spontaneo di gentilezza e amore. Non è un amore emotivo, ma un amore che include la mente-cuore e diventa la base per la pratica di metta. In questa pratica i sentimenti che proviamo non vengono giudicati e per questa ragione non abbiamo più bisogno di nasconderli alla nostra consapevolezza. Diventiamo intimi con noi stessi e con la nostra esperienza. Intimi con l’esperienza che gli altri fanno sorgere in noi e intimi quindi anche con loro stessi.

Abbiamo la possibilità, in questo modo, di sapere qualcosa di più di ciò che sta nel nostro cuore e come questo si trasforma in una sensazione corporea e in un flusso di pensieri. Possiamo fare luce sui demoni che pensiamo ci abitino per incontrarli con interesse e curiosità. Possiamo accogliere questa esperienza alla luce di una accoglienza non giudicante, in cui l’aggrapparsi e il rifiutare si sciolgono nell’esplorare e comprendere.

Così Pausa è il luogo dove la reattività incontra la quiete e Rilassa diventa il luogo dove l’amore incontra la sofferenza. Quando questa accade, la guarigione si diffonde naturalmente dentro di noi. E il nostro cuore ferito allenta il suo bendaggio per permettere all’accoglienza – e all’amore che l’accoglienza produce – di saturare le fibre del dolore.

La pratica interpersonale

Nella meditazione individuale l’amore e la quiete sono generati internamente. Nella pratica interpersonale accade la stessa cosa e in più ne accade un’altra: la nostra quiete incontra la quiete dell’altro. La nostra sofferenza incontra quella dell’altro. Il cuore così può riposare nella tranquillità e finalmente scoprire le cose come realmente sono.

C’è un tipo di pace che non è solo assenza di guerra. E’ più grande di questo. La pace a cui sto pensando è la danza tra una mente aperta che incontra un’altra mente ugualmente aperta” Toni Morrison

© Nicoletta Cinotti 2014

Riferimenti bibliografici: Gregory Kramer, Insight Dialogue, Shamballa Edition, 2007

Share This

Condividere questo articolo?