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Relazioni: la Mindfulness interpersonale

La pratica di consapevolezza legata alla mindfulness nasce come pratica individuale.

E’ vero però che le relazioni, oltre ad essere una delle fonti più rilevanti di stress nella nostra vita, sono anche una delle situazione che occupa maggior tempo nelle nostre giornate.

Che siano relazioni affettuose, o superficiali, tra pari o con persone più grandi o più giovani, lo stress, il piacere, e le difficoltà che provengono dalle nostre relazioni sono estremamente rilevanti per la qualità della nostra vita.

Meditare in due

mindfulnesschoolSi deve alla saggezza e alla grande esperienza di meditazione di consapevolezza di Gregory Kramer l’inizio, negli anni ’80, di questa particolare pratica di meditazione che è l’Insight Dialogue.

In questo caso, grazie ad una personale esperienza di meditazione sufficientemente consolidata, la meditazione individuale è sostenuta da sessioni di meditazioni, prevalentemente in diadi, su temi specifici.

Trovarsi di fronte

La coppia di meditanti si trova così, l’una di fronte all’altra, a scambiarsi, con turni alternati, la propria esperienza di meditazione. Questo tipo di meditazione segue delle istruzioni specifiche che hanno lo scopo di portare entrambi i meditanti, in contatto profondo con se stessi.

Questo contatto, per strano che possa sembrare, riattiva, a mio parere, schemi di relazione diadica precoci e, anche, l’esperienza che Tronick chiama “espansione dello stato diadico di coscienza”.

L’espansione diadica dello stato di coscienza

Tronick è uno dei più significativi ricercatori che si occupano dei primissimi periodi di vita del bambino. Nasce come ricercatore all’interno del Boston Change Process Study Group, di cui faceva parte anche Daniel Stern. Questo gruppo di ricerca, in maniera molto antesignana, iniziò ad occuparsi dei fattori che facilitano i processi di crescita e cambiamento. A loro si deve il ruolo importante assunto dal processo di sintonizzazione tra madre e bambino. Una buona madre deve essere in grado di “sintonizzarsi”, cioè di comprendere i bisogni del proprio bambino, per permettergli, a sua volta, di dare significato alle esperienze che incontra nella vita.

Attunement (1)Tronick va oltre al concetto di sintonizzazione, analizzando lo scambio relazionale momento per momento. Per Tronick quello che avviene nella relazione precocissima madre -bambino è un reciproco scambio di segnali corporei, che, comunicando lo stato interno di entrambi, permette, di conoscere qualcosa di più di se stessi e dell’altro.

Si costruisce così un reciproco sistema di sviluppo che rende sia la madre (o qualunque caregiver) che il bambino all’interno di un processo di espansione dei propri significati, La madre quindi permette al bambino di crescere ma anche il bambino permette alla madre di cambiare.

La mindfulness interpersonale

Quello che avviene nella mindfulness interpersonale è il realizzarsi di un processo simile. Simile proprio perché collocato all’interno di una comunicazione profonda. Simile perché attiva un reciproco sistema di sviluppo.

a cura di ©nicoletta cinotti

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