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Respiro, movimento e sentire: le basi dell’analisi bioenergetica

Le basi dell’analisi bioenergetica

Il nostro corpo ci dice molto sulla nostra personalità: la postura, lo sguardo, l’assetto della mascella, il portamento del capo, la posizione delle spalle sono solo alcuni degli elementi che possono raccontare una storia. Questi elementi sono significativi perchè influenzano il nostro movimento e il nostro respiro, diventando la controparte fisica dei conflitti psichici. Per Lowen solo sciogliendo queste tensioni può esserci un significativo miglioramento nella personalità.
Respiro e movimento
Respiro e movimento determinano la percezione: la profondità del respiro ha effetto sull’intensità della sensazione. La profondità del respiro è definita dalla lunghezza dell’onda respiratoria e non dalla sua ampiezza. Più il respiro è profondo, più l’onda si estende nella parte bassa dell’addome arrivando fino al pavimento pelvico. Il respiro è anche la pulsazione di base di tutto il corpo e connette all’esperienza del piacere e del dolore.
Se pensiamo al movimento invece dobbiamo valutare due elementi principali strettamente connessi: il controllo e la spontaneità. La spontaneità è una funzione dell’espressione del Sé: più una persona è vitale e maggiore spontaneità sarà presente nei suoi movimenti. Il controllo ha invece lo scopo di rendere l’azione più efficace. Attraverso il controllo dell’Io la motilità spontanea viene incanalata e integrata per raggiungere il fine desiderato. Un controllo sano non diminuisce la spontaneità del corpo: quando sono integrati nel movimento corporeo, contribuiscono insieme alla coordinazione.
Il disturbo emotivoIl disturbo emotivo è caratterizzato da una perdita di spontaneità o da una mancanza di controllo o da entrambe le cose. Nella persona compulsiva i freni dell’Io sono così severi che si può arrivare ad una meccanicità di movimento, mentre in quella impulsiva il controllo risulta eccessivamente indebolito.
La perdita di spontaneità e controllo produce anche una condizione di flaccidità sia psichica che fisica, una flaccidità che è negazione del sentire. L’arrendersi o la negazione del sentire producono infatti un collasso nella muscolatura periferica che diventa flaccida.Movimento ed emozione

La parola emozione significa muoversi verso l’esterno “e” + “mozione” ed è quindi strettamente connessa al tema del movimento. Quando un movimento abbraccia tutto il corpo in modo unitario il risultato è una espressione emotiva che viene avvertita dall’individuo come espressiva di se stesso. Questo principio è alla base della terapia bioenergetica il cui scopo è il ripristino della naturale spontaneità del corpo e lo sviluppo di un adeguato controllo da parte dell’Io. Comincia con il respiro, poiché una respirazione limitata diminuisce la carica energetica disponibile per il movimento e impone al corpo un’ulteriore limitazione. Le onde dell’inspirazione e dell’espirazione sono i movimenti di base di pulsazione del corpo. Quando lo attraversano attivano l’intero sistema muscolare e la spontaneità del corpo è garantita proprio dal libero movimento di queste onde. Ciò significa che finché il respiro non è inibito ed è profondo non ci sono blocchi funzionali al flusso delle emozioni.

Vuoi saperne di più? Trovi l’articolo da cui è tratto questo riassunto in Lowen A., “La voce del corpo”, traduzione italiana pubblicata da Astrolabio

© a cura di Nicoletta Cinotti

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