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Una classe d’esercizi bioenergetici nella Scuola Media

Sono un’insegnante di Scuola Media e sono diversi anni, da quando ho preso l’abilitazione come conduttrice di classi di esercizi, che cerco di portare la bioenergetica nell’ambiente scolastico. A riguardo ho avuto diverse esperienze, sia con insegnanti che con allievi. In particolare, in questi ultimi anni, ho presentato un progetto e ho tenuto un corso di bioenergetica, per due inverni, con i ragazzi che non partecipavano all’ora di Religione.

Gli obiettivi della bioenergetica

una classe d'esercizi nella scuola mediaGli obiettivi della bioenergetica ben concordano con quelli educativi quando si ha a cuore la crescita dei bambini come individui responsabili, consapevoli di sé e vitali. Sarebbe stato quindi un successo se, tramite questa attività, i ragazzi avessero potuto entrare in contatto con sé stessi e, così, sperimentare le loro capacità, accettare i loro limiti, migliorare la loro abilità di ascolto e di concentrazione, sapefidare gli uni degli altri…      

La struttura della classe

una classe d'esercizi nella scuola mediaL’ora iniziava con gli esercizi corporei di base della bioenergetica, come il grounding e il bend-over. Questa parte era, ovviamente, la più impegnativa a livello di sforzo fisico e, quindi, era spesso svolta con fatica e, a volte, un po’ svogliatamente. Una delle maggiori difficoltà si è rivelata quella di far sentire ai ragazzi l’importanza di porre la propria attenzione su ciò che stavano facendo, focalizzandosi sulle proprie sensazioni corporee senza aver paura del giudizio dei compagni, senza occuparsi di quello che facevano gli altri. Cosa difficile per chiunque, ma, in particolare, per gli adolescenti, per i quali l’essere accettato dal “gruppo” è di fondamentale importanza.

Tirare fuori la voce

C’è voluto parecchio tempo prima che osassero tirare fuori la voce per esprimere le proprie sensazioni. Ho dato molto spazio al gioco come libera espressione di sé e della propria creatività. Particolarmente amati sono stati gli esercizi durante i quali ci si poteva lasciare andare, in particolare il massaggio e il rilassamento guidato. Mi ha stupito, come, già in così tenera età, la respirazione sia spesso limitata ed esistano contrazioni dolorose che impediscono a volte anche semplici movimenti.

Semplici risultati

E’ stato bello vedere che gli input trasmessi hanno prodotto risultati positivi, piccoli risultati come il riuscire a tenere gli occhi chiusi durante il rilassamento, il riuscire a respirare in modo naturale, il sentire il proprio corpo, cosa messa in evidenza da alcune loro esternazioni, quali “mi sento le gambe forti”, “mi sento come una pietra abbracciata al pavimento”. Semplici risultati che mi hanno fatto sperare di aver dato loro la possibilità di cercare un modo alternativo di crescere con sé stessi e con gli altri.

© Marta Canepa 2015

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