Stai attento a non sbagliare! Stai attento a non fare questo! Stai attento a non fare quello! Stai attento a non fare arrabbiare!

Alla fine quante volte al giorno parte una voce dentro di noi che ci dice di fare attenzione a non fare qualcosa, a non dire qualcosa? Una specie di voce genitoriale che sembrerebbe aver il compito di non farci mettere nei guai. Ci tratta come se fossimo bambini che non conoscono quanto la vita sia difficile e precaria. Ci parla come se fosse possibile vivere senza sbagliare, muoversi senza cadere, passare leggeri e vincenti da una cosa all’altra. Come se gli errori, i dolori, le emozioni, fossero solo causate da una nostra distrazione. Se fossimo stati attenti Marco non se ne sarebbe andato. Sandra non si sarebbe comportata così. Luigi non avrebbe fatto questo o quello.

Non è vero. Nessuna forma di attenzione, di cautela ci metterà mai al riparo dalla sostanziale incertezza della vita, dalla sostanziale difficoltà dello stare in relazione. Queste voci non ci impediscono di sbagliare: ci impediscono di esprimerci, di vivere. Nutrono l’idea che in noi ci sia qualcosa di sbagliato, che se non lo teniamo a bada ci metterà nei guai.

E, alla fine, viviamo come se avessimo un cappottino di piombo sulle spalle, sempre addosso. E quando ce ne liberiamo combiniamo dei gran guai perchè nessuno ci ha dato indicazioni su come essere autentici spontanei. Su come vivere essendo noi stessi. Ci danno indicazioni solo su come non sbagliare. Come se gli errori fossero atti irreparabili. La salute delle nostre relazioni non è disegnata dall’assenza di errori. È disegnata da quanto ci è facile riparare un errore. Da quanti errori tolleriamo senza lasciarci. E se ci lasciamo perchè abbaimo sbagliato, non potrebbe voler dire che quella relazione era arrivata al capolinea? Non potremmo pensare che quella era solo l’ultima goccia di un vaso che si sarebbe comunque rovesciato?

A Natale facciamoci un regalo: sbagliamo senza sensi di colpa. Sbagliamo perchè siamo vivi. Sbagliamo perchè stiamo imparando. E forse, ad essere sinceri, non sbagliamo nemmeno: facciamo esperimenti di autenticità!

Fail. Fail again. Fail better. Samuel Beckett

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© Nicoletta Cinotti 2016 Dimorare nel presente, dimorare nel corpo Foto di ©elmofoto

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