Quando parliamo di pausa nella pratica di mindfulness potremmo pensare che si stia parlando di prendersi del tempo. In realtà la pausa di cui parliamo non riguarda il tempo ma la presenza. Prendere pausa vuol dire interrompere il pilota automatico e tornare alla piena presenza. O, almeno, tornare più presenti possibile.

Interrompere l’automatismo del pilota automatico non è facile ma è accessibile. Quello che è davvero difficile è rompere il nostro attaccamento a quella modalità automatica di risposta. Ci sembra la più vantaggiosa e si attiva così velocemente che non ci rendiamo conto che siamo nella stessa palude fino a che non siamo sprofondati fino al collo nella fanghiglia. Perché, diciamoci la verità, noi siamo affezionati ai nostri automatismi. Ce ne lamentiamo, diciamo che vorremmo cambiarli, ci sembra di essere in un circuito di ripetizione (e qualche volta siamo davvero nel girone infernale della ripetizione) ma non siamo disponibili a lasciar andare il nostro aggrapparci a quella tendenza automatica.

Questo è vero personalmente ma è ancor più vero nelle relazioni. Basta che l’altra persona inizi il discorso che siamo pronti ad accendere immediatamente il film “ecco la solita vecchia storia”. Non sappiamo cosa succederà ma siamo così convinti di saperlo che finiamo per disporre l’animo e la mente a quella ripetizione. Siamo noi i primi a non lasciare spazio alla novità ma preferiamo dare la responsabilità all’altro. Quando siamo in relazione abbiamo una possibilità: perché non praticare pausa per scorgere l’aggrapparsi alla ripetizione? Perché non praticare pausa per lasciar andare, nel corpo, nel cuore, nella mente quell’interruttore che dispone alla replica – senza applausi – della solita storia? Se ci apriamo alla novità del presente potremmo accorgerci che ci sfugge un piccolo ma significativo dettaglio: ogni momento è nuovo.

“Imparare a interrompersi per considerare la qualità della comunicazione è centrale anche per lavorare sulla rigidità delle nostre idee. Se ci rendiamo conto che tutto ciò che accade rientra in una o due categorie di spiegazioni, potremmo cominciare a pensare che forse abbiamo delle idee rigide, invece che credere che le cose stiano davvero in quel modo.

Amore, mindfulness e relazioni: Qualità mindful per amare senza equivoci by Nicoletta Cinotti

Pratica di Mindfulness: Il panorama della mente

© Nicoletta Cinotti 2022 Questa settimana i post saranno dedicati al mio ultimo libro “Amore, mindfulness e relazioni“. poi, giuro:-), non lo farò più!!…è che volevo dare qualche soddisfazione a San Valentino😊

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