Quando apriamo il nostro cuore ad un’altra persona sperimentiamo un momento di amore incondizionato. Di solito immaginiamo che l’amore incondizionato sia un’esperienza ideale, difficile, se non impossibile, da realizzare. Eppure, anche se nel quotidiano può essere difficile da sperimentare, la sua natura è piuttosto semplice e ordinaria: significa aprire e rispondere, ad un’altra persona, senza mettere delle riserve.

Troviamo più frequentemente questa qualità d’amore negli inizi e alla fine: nel momento della nascita, della morte o quando ci innamoriamo. Perchè sono momenti in cui siamo meno condizionati dagli schemi abituali di percezione. In quei momenti, la vastità che sperimentiamo dentro di noi, incontra la vastità del cuore dell’altro. La sua semplice esistenza risveglia in noi uno stato che potremmo definire come l’ordinaria magia della nostra vita.

Quando nasce un bambino non abbiamo bisogno di decidere se amarlo o meno: è un sentimento che non ha bisogno di scelta, che fluisce liberamente. Così come accade quando qualcuno muore. Ci sentiamo presenti e toccati in un modo che è pervasivo e che va ben al di là dei pro e contro di quella relazione.

Questa qualità incondizionata di amore sorge da una nostra qualità interiore – capace di amore incondizionato – il nostro cuore ha una apertura alla realtà che è parte delle nostre qualità originarie. Il nostro cuore nasce tenero, aperto, responsivo, e tocca la vita che ci circonda in un modo che non ha bisogno di essere costruito: è così, semplicemente.

Fa parte del desiderio di ciascuno di noi che il calore affettivo circoli liberamente, avanti e indietro, senza mettere limiti o condizioni a quello scambio. Questo tipo di amore cambia la nostra percezione e rende ogni cosa più colorata, vivida e penetrante. Quando ci sentiamo amati in questo modo, ci sentiamo riconosciuti, nutriti, visti, sostenuti.

I momenti di amore incondizionato ci permettono di toccare la vastità e la profondità dell’esperienza umana: insieme. Nello stesso momento.

Eppure sappiamo che l’amore non finisce qui. Perchè non siamo solo cuore, ma viviamo nella nostra forma terrena e portiamo, dentro alle nostre relazioni, forme condizionate di amore, di piacevolezza e spiacevolezza, di bisogni personali, paure e preoccupazioni che influenzano la profondità del coinvolgimento che proviamo per un’altra persona. Quando qualcuno incontra – e soddisfa – i nostri bisogni personali, proviamo piacere. Questo tipo di attrazione – che potremmo definire amore condizionato – è una diversa forma di amore, meno vasta, che può svanire nel momento in cui l’altro non incontra più i nostri bisogni.

Le relazioni contengono entrambi questi tipi di amore. L’attrazione per un’altra persona è più intensa e tutto procede con maggiore semplicità quando questi due tipi di amore sono in sintonia. Quando qualcuno che ci attrae non solo tocca il nostro cuore ma risponde anche ai nostri bisogni personali. Quando questa unione non si realizza possiamo essere piuttosto confusi. È in questo momento che iniziamo a mettere condizioni al nostro amore (…) Mi aprirei se lui mi amasse quanto lo amo io…Mi aprirei se lei fosse…John Welwood

www.nicolettacinotti.net Rubrica Addomesticare pensieri selvatici

Foto di © rosiehardy

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