Penso che innamorarsi sia fondamentale. Non mi costa molto sforzo: mi sono sempre innamorata con facilità e allegria. Quando ti innamori le porte del cuore si spalancano e finalmente hai accesso ai tuoi tesori interiori. Di Lowen mi sono innamorata a vent’anni. Ero una giovane donna che viveva da sola: studiavo e lavoravo ed ero decisamente giù di morale. Il mio grande amore si era trasferito a vivere in Gran Bretagna, a Brockwood Park School per seguire Krishnamurti dicendomi “chi mi ama mi segua“. Per tutta risposta avevo incominciato ad odiare Krishnamurti e a soffrire terribilmente di nostalgia. Dilaniata tra l’idea di seguirlo – forse per picchiarlo – e rimanere a studiare all’università italiana. Un pomeriggio entro in una libreria e vedo un librino giallo della stessa casa editrice che pubblicava l’odiato Krishnamurti. Si intitolava “La depressione e il corpo“. Fodero subito la copertina per non associarlo a Krishnamurti e inizio a leggerlo.

Quel libro mi ha cambiato la vita. Ha dato alla mia tristezza e nostalgia un senso. Non ero depressa per l’assenza di Riccardo. Ero depressa perché la mia illusione era crollata (a dire la verità erano crollate parecchie illusioni insieme). Mi ero illusa che qualsiasi cosa sarebbe stata condivisa e non avevo considerato che nessuno dei due era disponibile a condividere tutto. Mi ero illusa che bastasse studiare per essere felice in anni in cui per avere un posto all’università più che studiare dovevi fare politica. Mi ero illusa che la vita fosse più facile ma a vent’anni quasi niente è facile: è facile solo trovare dei vestiti che ti stanno bene ma che non puoi comprare.

Ma soprattutto avevo trovato un senso a quello che provavo nel corpo. Lowen mi diceva che la reazione di rabbia è la risposta naturale di un organismo al dolore: quindi non ero cattiva. Che il dolore fa contrarre il corpo e sensazioni ed energia vengono ritirate dalla superficie e concentrate nell’apparato muscolare. Che alla rabbia segue il pianto per scaricare l’energia trattenuta: quindi non ero matta! Che solo dopo che queste reazioni sono avvenute l’energia è nuovamente disponibile per il piacere: quindi in realtà mi stavo preparando ad innamorarmi di nuovo! Che la respirazione è un processo sia conscio che inconscio e che quando una respirazione è sana è prevalentemente inconscio e diventiamo consapevoli non tanto del respiro ma della nostra vitalità. Ma, soprattutto, quando il cuore è rinchiuso in una rigida gabbia toracica l’amore è limitato e confinato. Così l’innamoramento per Lowen è diventato amore: un rapporto che dura da 40 anni. E Riccardo è il mio web master: un amore che dura da 40 anni e non l’ho mai picchiato! Ogni tanto qualcuna gli scrive per chiedergli un  preventivo e dice che vorrebbe che si stabilisse una sintonia e una collaborazione. Le persone colgono che io e il mio sito siamo in una sintonia. Ma quella sintonia ha 40 anni di storia. Io sono una fedele: attraverso le tempeste, mi arrabbio ma rimango fedele all’amore!

L’amore non può essere separato dalla libertà e dal piacere. Nessuno ama veramente l’altra persona se ne limita la libertà di essere sé stessa, di esprimersi e di agire da sé. Alexander Lowen

Pratica del giorno: Grounding

© Nicoletta Cinotti 2019 Cambiare diventando sé stessi.

Prossime presentazioni di Scrivere la mente. 15 Novembre, 18.30 per Milano Book City a Semplicemente Spazio con Carolina Traverso

29 Novembre alle 18 a Pistoia, alla Libreria Feltrinelli di Via degli Orafi 31 con Tiziana Vivarelli

Photo by Jaredd Craig on Unsplash

 

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