“Un folto di pini bianchi, visto lontano a ovest sopra la piana di arbusti di quercia, ora che è acceso dal sole al tramonto, un intrico morbido, piumoso, in cui si scorgono indistintamente i tronchi grigi, come un gruppo di esseri umani giunti alla porta della loro casetta, in piedi ad aspettare sul limitare della piana, mi dà un’impressione di mite umanità. Davvero gli alberi hanno un cuore. Da lontano il sole sembra mandare loro con un certo affetto il suo raggio d’addio, alla giusta altezza al di sopra del bosco ceduo, e loro lo ricevono in silenzio con gratitudine, come un gruppo di coloni con i loro bambini. I pini mi fanno l’effetto di esseri umani. In alto sopra di essi fluttua una nube leggera e vaporosa, mentre a ovest il sole cala rapido dietro i pini illuminati e nuvole dorate bordano l’orizzonte come montagne. Nulla si erge in questo mondo con più innocenza di un albero di pino. Diario, 20 dicembre 1851”

— Ascoltare gli alberi by Henry David Thoreau

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