Se c’è un elemento che mi ha sempre prodotto stupore è come, essendo più presente a me stessa, sono più presente all’altro.

Educata all’ascolto altruistico, quello che viene declinato “mettendosi da parte” per aprire la propria porta all’altro, questa è stata una vera sorpresa. Nessun ripiegamento, nessuna chiusura. Nessuna traccia di assorbimento in se stessi o di arroccamento. La presenza, mettendoci in contatto con noi, ci apre anche al contatto con l’altro.

Questo, alla fine, mi è sembrato il grande regalo della pratica: trovando me stessa mi è più facile e immediato riprendere contatto con il mondo esterno.

Il mondo esterno mediato dai sensi e svelato dall’incontro con l’altro che offre, della realtà, una prospettiva unica.

Così, anziché la fatica dell’ascolto altruistico sono passata alla scoperta dell’ascolto ricettivo in cui significato, emozioni e presenza diventano i tre elementi per poter dire di ascoltare. Il significato di ciò che ascolto è la base sulla quale si collocano le emozioni comprese più profondamente perché ascoltate senza la proliferazione mentale della distrazione. Senza l’impegno a dare. Solo ricevere e, in questo modo restituire presenza.

Più porto l’attenzione all’interno, più sono capace di ascoltare gli altri. Se non sono presente a me stesso, non riesco ad essere presente agli altri. Gregory Kramer

Pratica di mindfulness: Il panorama della mente

© Nicoletta Cinotti 2017 Risolversi a cominciare Foto di ©stefyBuff

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

leggi come usiamo i tuoi dati (informativa sulla privacy)

 

Vuoi ricevere

Iscrizione Completata con Successo!