Dopo un po’ di tempo che meditavo – a dire il vero dopo molto tempo che meditavo – mi sono accorta di una sensazione strana e costante in ogni sessione di pratica.

Aspettavo. Non capivo che cosa aspettavo. Forse, aspettavo qualche sorta di intuizione o illuminazione? No, anche quando arrivavano quelli che io chiamo “i miei piccoli lampi di genio”, continuavo ad aspettare. Forse aspettavo di cambiare? Nemmeno quello. Negli anni sono cambiata tantissimo in modi che non avrei mai immaginato realizzabili e quindi non potevo dire che fosse nemmeno quello.

La sensazione di attesa non era sgradevole. Era come quando sei nella sala d’attesa e aspetti che qualcuno arrivi a prenderti o che la persona che hai accompagnato torni dopo aver finito. C’era, in quell’attesa qualcosa di comodo e rassicurante. Un’attesa fiduciosa che non mi metteva in ansia ma, al contrario, mi faceva sentire al sicuro e a casa. Calmava la mia irrequietezza e mi disponeva all’apertura. Nello stesso tempo mi sembrava assurdo aspettare senza nemmeno sapere che cosa stavo aspettando.

Poi, improvvisamente ho capito. L’ho capito quando mio padre è morto. Aspettavo di sentirmi dire da lui cose che non mi aveva mai detto. Nel suo silenzio lui era convinto, forse, di avermele fatte capire, ma io avrei voluto proprio sentirmele dire. Sentirmi dire che mi amava, anche se non ero un maschio, che mi aveva sempre voluto bene anche quando era distante e irraggiungibile. Che mi apprezzava e aveva fiducia in me. Parole semplici, senza fronzoli perché non abbiamo mai amato i fronzoli verbali. Sentirmele dire guardandoci negli occhi. Azzurro contro azzurro, senza nuvole a separarci. Quando è morto ho capito che non sarebbe più successo nella realtà ma dentro di me continuavo ad aspettare, ostinata, quello che mi apparteneva come diritto di nascita: le sue parole, Le parole che avrei voluto sentirmi dire. Così ho iniziato a dirmele io, silenziosamente, Una parola qua e là, quando in meditazione diventavo irrequieta. Dicevo a me stessa proprio le parole che avrei voluto sentirmi dire da lui e poi anche quelle che avrei voluto sentirmi dire da altri. È allora che ho scoperto il saggio animale del nostro corpo.

La nostra mente è ostinata: vuole che quelle parole siano dette proprio da quella persona e proprio in quel modo. Il saggio animale del nostro corpo no. Vuole solo sentirsele dire, gentilmente. Non bada tanto per il sottile: vuole solo che il tono sia sincero, che il ritmo sia lento perché l’amore è un sentimento che non ha mai fretta, L’amore è un sentimento infinito e quindi che fretta potrà mai esserci nell’amore?

Ho aspettato cosi tanto perché la mancanza più grande era averlo vicino e sentirlo irraggiungibile. Adesso che non c’è più, adesso che quelle parole sono arrivate, l’attesa è finita. Ho capito che se mi voglio bene, un bene che nasce da dentro e non come riflesso dell’amore altrui, non mi manca la compagnia.

“Questo è il regalo con fiocco e controfiocco della mindfulness: un senso di identità libero dalla conferma dell’altro. Un senso di identità che fiorisce dall’interno e non dallo specchio dell’approvazione e che consente di mantenere quella distanza che alimenta il desiderio. Ancora di più, se non sappiamo essere intimi con noi, saremo sempre più dipendenti dall’approvazione dell’altro e dalla sua risposta. Tutta la pratica di mindfulness non è altro che un modo per essere intimi con sé stessi attraverso un’attenzione affettuosa. Nicoletta Cinotti, Amore, mindfulness e relazioni

Pratica di mindfulness: La pratica di gentilezza amorevole

© Nicoletta Cinotti 2022 Formazione internazionale in Mindful Parenting

 

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!