L’idea del cambiamento è molto presente nella nostra vita e, a volte, rischia di trasformarsi in un tormento costante. Parliamo del cambiamento perché non abbiamo fiducia nella possibilità di trasformarsi e crescere naturalmente, come se in noi ci fosse qualcosa di guasto da riparare.

Se davvero vogliamo nutrire la nostra crescita abbiamo bisogno di partire da dove inizia il processo, cioè dal corpo. Le sensazioni fisiche producono pensieri, i pensieri producono parole, le parole diventano azioni, le azioni diventano abitudini e le abitudini formano il nostro carattere. Immaginiamo questo processo che parte dal basso, cioè dal corpo: ogni livello, poiché riceve sostegno dal precedente, ha bisogno di maggiore energia perché si verifichi una trasformazione. Se vogliamo cambiare a partire dal nostro carattere – giusto per fare un esempio – abbiamo bisogno di una grandissima quantità di energia perché dobbiamo muovere tutti gli strati sottostanti (abitudini, azioni, parole, pensieri, sensazioni fisiche). Se partiamo dal corpo dobbiamo muovere le ali di una farfalla e dare al nostro respiro la libertà che merita.

Allora cambieranno i pensieri e nasceranno parole nuove, azioni diverse, abitudini salutari e il nostro carattere fiorirà.

La situazione fisica plasma il pensiero e l’immagine di sé dell’individuo. Alexander Lowen

Pratica del giorno: La classe del mattino

© Nicoletta Cinotti 2015

 

 

 

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