Vedi, dunque
cosa vuole il cuore,
quel ferro flessibile
balzato al rosso del papavero,
all’oro del miele, alato
com’è l’acqua accesa d’aironi:
per riflesso
Come un vecchio elefante risponde
al minimo, al primo gesto di una mano,
e si mette alla mercé –
del tutto docile, le forze
che lo hanno portato là, svanite,
piega su piega.
E l’avorio ghiaccio antico, il nero
imperturbabile dell’occhio che ha viaggiato finora
col palanchino periferico orlato
che dondola, lievemente si voltano
mentre agita l’intera mole del corpo
rasente al suolo. Ancora e ancora
non fa che piegarsi a ciò che chiede.
Qualunque cosa chieda, il cuore si inginocchia e si offre
di portare
Jane Hirshfield, Tradotta da Loredana Foresta e Andrea Sirotti, Ogni felicità assediata dai leoni

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