Forse conosci molto bene la storia della rana bollita, quella che, non si accorge che la temperatura dell’acqua in cui si trova sta stabilmente e implacabilmente crescendo e in questo modo finisce per rimanere a bagno fino a quando rimane bollita. La metafora della rana bollita è una metafora raccontata dal filosofo, e linguista americano Noam Chomsky, per descrivere una nostra capacità : la capacità di adattarsi a situazioni spiacevoli e deleterie senza reagire, se non quando ormai è troppo tardi.

È una storia triste ma non insolita. Quando siamo immersi nei nostri problemi possiamo diventare passivi fino a che qualcosa non si spezza. Quel momento può sembrare il peggiore del mondo ma, invece, è il momento in cui le cose iniziano a cambiare. È il momento di inizio della guarigione.

Marina Innorta ci racconta in un libro come si trasforma una situazione d’inerzia nella sua storia di guarigione. E di come scrivere sia , in se stessa, una forma di cura perché ci permette di esprimere la nostra storia e, contemporaneamente, di riflettere. Ecco com’è la rana bollita di Marina Innorta (Clicca sulle parole in grassetto)

Marina Innorta sarà con noi a “La bellezza delle parole, Chiavari, Sabato 27 Ottobre. Per partecipare manda una mail a nicoletta.cinotti@gmail.com oppure usa Eventbrite

 

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