Posso essere certa che, se sono di cattivo umore, la prima cosa che mi succede è che mi viene mal di stomaco. La relazione tra malumore e mal di stomaco è scientifica e così non ti dirò nulla al riguardo. La cosa che, invece, mi meraviglia ogni volta è che le cose si ripetono come se il corpo avesse una sorta di ordine, cassetti dove ripone le cose e quando serve, apre il cassetto e tira fuori proprio il mal di pancia giusto per l’occasione.

Non sono mal di pancia casuali: si assomigliano tutti: ubbidienti nascono dalle stesse contrazioni muscolari, durano più o meno lo stesso tempo, fanno emergere più o meno le stesse sensazioni. Ragione per cui sono arrivata alla conclusione che il corpo ha delle cose bell’e pronte e le tira fuori dal congelatore alla bisogna. Vecchie emozioni riaffiorano, ricordi di eventi simil compaiono. Non c’è una vera storia ma, piuttosto, una vera ripetizione. Le cose tornano più volte perché il corpo risponde con le stesse modalità: contrazione, collasso, tensione che si ripetono uguali e scrivono le stesse cose. Allora, siccome non ho più voglia del mal di stomaco, stavolta ho fatto un piano inverso. Sentendolo arrivare ho iniziato a scioglierlo, a curarlo, a confortarlo come se fosse un bambino che ha paura di tuffarsi. Funziona, se ci occupiamo di noi prima che  la reazione sia troppo avanzata per fermarla, riusciamo ad evitare la solita cascata di malessere. Perchè la ripetizione è sempre segno di assurdità. Tutto è diverso, ogni giorno, come possiamo accontentarci di una storia surgelata? AL ristorante mettono l’asterisco quando nel piatto ci sono cibi congelati. Ecco la ripetizione tale e quale dovrebbe essere il nostro asterisco: ci dice che è roba vecchia. In quel caso corriamo solo un pericolo: prendere la strada della rimuginazione.

Quando è roba vecchia ripensarci non porterà a grandi novità. Meglio passare dal corpo e cambiare idea, sciogliendo la tensione, tornando all’emozione che si è raggrinzita nel corpo e ridandole la possibilità di scivolar via attraverso l’espressione. È solo perchè abbiamo una grande fiducia nelle storie che possiamo credere davvero di poter cambiare qualcosa rimuginando. Rimuginando facciamo una replica che ci lascia sempre al punto di partenza. Passando dal corpo permettiamo che tutte le emozioni costruiscano il sentimento di essere vivi.

Quando ci muoviamo con sentimento, il nostro movimento è aggraziato perché è il risultato del flusso energetico che attraversa il corpo. Il sentimento è quindi la chiave della grazia e della spiritualità del corpo. Alexander Lowen

Pratica di mindfulness: La consapevolezza del corpo

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© Nicoletta Cinotti 2021 Mindfulness ed emozioni: laboratorio di bioenergetica e mindfulness

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