Per quanto sia vero che siamo in continuo cambiamento, è altrettanto vero che ci sono aspetti difficili di noi che, di tanto in tanto, tornano a trovarci. Sono legati a vecchie storie, a vecchie emozioni, a vecchie reazioni.

Che improvvisamente tornano presenti, come se nulla fosse cambiato, come se tutto fosse uguale a prima.

Spesso rispondiamo con demoralizzazione a queste ripetizioni. In realtà vuol dire che è giunto il momento di imparare ancora qualcosa di nuovo da tutto ciò.

Facciamogli posto, accogliamo con interesse e curiosità questo vecchio compagno di strada, non tratteniamolo quando se ne vuole andare ma non chiudiamogli la porta in faccia.

Rientrerebbe dalla finestra e a nostra insaputa. Se gli diamo ospitalità ci lascerà il suo messaggio e se ne andrà.

Torna solo per permetterci di comprendere. Più in profondità.

L’essere umano è come una locanda.
Ogni mattina un nuovo arrivo.
Momenti di gioia, di depressione, di meschinità,
a volte un lampo di consapevolezza giunge
come un visitatore inatteso.
Dai loro il benvenuto e intrattienili tutti!
Anche se c’è una moltitudine di dolori,
che violentemente svuota la tua casa
portando via tutti i mobili,
tratta ugualmente ogni ospite con rispetto.
Potrebbe aprirti a qualche nuova gioia.
Gialal ad-Din Rumi

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