Ci sono cose che rimangono negli occhi. Come se fossero un granello di polvere nella tempesta di sabbia che stiamo attraversando. Stanno lì, vorresti mandarle via ma più ti stropicci gli occhi più sembra che entrino dentro.

In fondo gli occhi sono un organo di senso molto impressionabile. Desiderano quello che vedono, oppure lo rifiutano ma sia che l’abbiano desiderato, sia che l’abbiano rifiutato quell’immagine mette nido nella mente e nel cuore e non è facile mandarla via. Forse quando ci preoccupiamo dell’effetto dei videogiochi sui bambini affermiamo proprio questa verità: quello che tocca gli occhi può essere indelebile. È per questo che le persone che hanno avuto un trauma hanno flashback e vengono curati con l ‘EMDR, un modo per togliere le immagini dagli occhi.

Stamattina però mi sono accorta che esiste un altro modo – più antico e radicale – per pulire gli occhi: piangere. Piangere – diceva Alexander Lowen – è un modo per pulire il cuore, come se le lacrime avessero lo stesso effetto della pioggia. Noi non amiamo piangere. Lo riteniamo una cosa da bambini. Eppure facciamo tanto per tornare bambini, per tornare alla nostra mente del principiante. Anche piangere può essere un modo per farlo. Lasciamo uscire le lacrime senza lottare e poi lasciamo che il nostro cuore torni calmo, come le acque del lago. Ieri, nella pratica di self compassion, molte persone mi hanno detto che hanno pianto: erano i granelli di sabbia di questa tempesta che se ne andavano. Quelle lacrime, sono certa, hanno lasciato il cuore più leggero e la gola più libera. Le lacrime che non piangiamo pesano sul cuore, diventano un nodo in gola. E con il tempo, ristagnando, portano depressione.

Questa è la grande diversità tra la bioenergetica e molte delle discipline corporee. Noi arriviamo alla padronanza passando attraverso la porta dell’espressione. Crediamo che quello che non esprimiamo rimanga impresso nel corpo e che l’unico modo per lasciarlo andare sia riconoscerlo, esprimerlo, scioglierlo. Non è un facile spontaneismo e nemmeno una catartica impulsività. È l’intimità con quello che sentiamo che permette la misura dell’espressione. La nostra espressione è eccessiva quando è trattenuta troppo a lungo. Allora può diventare esplosiva ma se stiamo insieme a quello che sentiamo, senza critica e senza giudizio, se diventiamo intimi con noi, conosciamo la precisione dell’amore. Quello che non nega e non nasconde. Quello che non ha bisogno di esagerare e nemmeno di minimizzare. L’amore è intimo, vasto e consolante per sua natura. Poi, come succede dopo una tempesta, l’acqua del nostro lago torna calma e può riflettere con chiarezza l’immagine dei monti che lo circondano

Per chi non può piangere – perchè tutto rimane bloccato dalla rabbia e dalla frustrazione – c’è un altro rimedio naturale: respirare: sentire il limite del respiro e riconoscerlo senza forzarlo. esplorarlo come quando giri attorno ad un confine. A volte mettiamo il filo spinato attorno alle nostre zone minate: non possiamo entrarci, dentro però possiamo girarci attorno e conoscerne così la misura. Quella misura, di nuovo, è la misura dell’amore che conosce con intimità e gentilezza i nostri limiti e li rispetta.

Chi non sa piangere non sa neppure gioire. Il pianto è come la pioggia: a volte dolce, a volte violenta, ma sempre necessaria alla vita della terra. Come il campo senza pioggia inaridisce così la vita senza lacrime diventa un deserto. Lo splendore degli occhi e del viso dopo il pianto è come il cielo dopo la pioggia: pulito, luminoso, fresco, scintillante. Alexander Lowen

Pratica di mindfulness: La meditazione del lago oppure la meditazione su FB (Alle 8 o in differita)

© Nicoletta Cinotti Back to basics 11

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!