Uno dei benefici di questa vacanza è una connessione estemporanea e saltuaria. Ciononostante mi sono accorta che l’impulso a controllare le mail – anche quando so che non possono essere arrivate – rimane. È diverso dal bisogno di scrivere: quello è un bisogno riflessivo. Mi aiuta a riordinare le idee, a fare il punto della giornata, a mettere più radici in quello che vivo. È il mio diario, arricchito dalla tua lettura.

L’impulso a controllare la mail è più simile all’impulso di guardare se c’è una sorpresa. È quello che Nancy Colier chiama il “cervello lotteria”: la parte di noi che crede, e spera, in qualche miracolo e non può fare a meno di controllare se è stato fortunato e se, per caso, nella sua personale roulette (leggi casella mail, Facebook, whatsapp) è appena arrivata la notizia che desiderava ricevere. O una qualche notizia che lo stimola, anche una notizia a caso va bene.

Quale sia questa fatidica notizia che aspettiamo non lo so o meglio credo che, in fondo, ciascuno di noi spera davvero in un miracolo: una amica che scrive dopo tanto tempo; una offerta professionale interessantissima; una opportunità di qualche genere. Che siano notizie lavorative, affettive, professionali tutti noi aspettiamo qualcosa. Una volta la maestra americana Sharon Salzberg, una delle fondatrice dell’Insight Meditation Society, raccontava che facendo noting – la pratica di nominare mentalmente quello che sta succedendo per rimanere presenti – si era accorta che ripeteva continuamente “aspetto”, “aspetto”, “aspetto”. Fino a che un giorno ebbe uno shock e si disse “ma cosa diavolo sto aspettando? La vita è adesso!”

Dietro a questo aspettarsi sempre qualcosa che deve ancora avvenire c’è un altro aspetto magico che la tecnologia suggerisce: la possibilità di essere sempre disponibili e sempre raggiungibili. Come se limitare questa disponibilità riducesse il nostro valore come persona e il nostro interesse per gli altri.

Ecco volevo dire che non sono sempre disponibile e nemmeno sempre raggiungibile, però mi impegno ad essere umana, anche quando questo vuol dire sbagliare. Sì, faccio parecchi errori. Sì, non sono nemmeno sempre gentile o perfetta però la mia intenzione è di essere pienamente umana e di usare con saggezza la tecnologia. Perché bisogna essere sinceri: della tecnologia non possiamo più fare a meno, e tanto meno potrei farne a meno io, e quindi avere una relazione consapevole con la magia tecnologica e i suoi super poteri richiede abbastanza umanità e mindfulness. Io ci provo, mi sembra che ne valga la pena.

Le email accendono il “cervello lotteria” quella parte che pensa, spera, crede che i miracoli possano avvenire, soprattutto nella nostra casella mail. Nancy Colier

Pratica informale: La prossima volta che senti il bisogno di controllare mail, whatsapp o FB, prova a chiederti “cosa desidero trovare?” Guarda cosa succede mentre esplori questo desiderio – sia fisicamente che emotivamente – e dopo verifica se hai ancora voglia di controllare: potrebbe darsi di no.

© Nicoletta Cinotti 2018 Tutti attenti?!

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

leggi come usiamo i tuoi dati (informativa sulla privacy)

 

Vuoi ricevere

Iscrizione Completata con Successo!