Dare attenzione è, per la maggior parte del tempo, una affermazione della vita. La salute interiore migliora quando onoriamo il bisogno di riconoscere e verificare ciò che è presente. In qualche modo questo convalida la nostra esperienza e ci connette al mondo. Avere attenzione è anche espressione di come ci curiamo. Il nostro desiderio di approvazione ci spinge a cercare un riconoscimento e una verifica. Essere visti dà sollievo alla nostra angoscia, alla nostra paura di essere insignificanti, almeno temporaneamente.

Questi aspetti – ricevere attenzione e dare attenzione – sono inclinazioni abrasivamente opposte. Per molti di noi andare avanti significa trovare modi per ricevere attenzione. Ma troppo spesso, una volta che siamo andati avanti, siamo ancora coinvolti nel processo di ricevere attenzione anziché in quello di dare attenzione in un modo che diventa controproducente,

Possiamo facilmente vedere questi aspetti in ogni professione. Prendiamo ad esempio un medico, un artista, un politico. Alcuni di loro si sentono spinti a nascondere chi sono per raggiungere una posizione di visibilità. Ma facendo così un artista può perdere proprio quell’intuizione che ha realizzato dando attenzione alla propria ispirazione; un politico può perdere la propria spinta idealistica e un medico può indurire il proprio atteggiamento di cura.

(…)Troppo spesso, una volta che abbiamo trovato la nostra strada, lo slancio di ottenere ci impedisce di dare e portiamo a gallo un tipo sbagliato di potere. Può succedere a tutti. Questa è, temo la vera ragione per cui, molti di noi, cercano l’amore. Siamo così ossessionati dal ricevere attenzione che, a un certo punto sviluppiamo una capacità manipolativa e non una vera e profonda capacità di connessione. E una volta raggiunta la posizione in cui ci sentiamo amati, continueremo a prendere abusando e indebolendo chi ci ama. Ancora una volta dovremo prendere atto che dare attenzione e ricevere attenzione non sono la stessa cosa e che ricevere può trasformarsi in una aberrazione squilibrata e autocentrata.

Questa confusione tra dare e ricevere attenzione può essere così grande che spesso preferiamo essere molto conosciuti piuttosto che conoscere bene. Essere “grandi” piuttosto che essere autentici. E desideriamo avere celebrità piuttosto che qualcosa da celebrare. Mark Nepo “The exquisite Risk”

© www.nicolettacinotti.net Rubrica Addomesticare pensieri selvatici Foto di ◕‿◕colpo d’occhio◕‿◕

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