Forse la prima cosa che dovremmo chiederci è se siamo le persone che vorremmo essere. Perché se siamo le persone che vorremmo essere è quasi inevitabile che ci sia, in noi, un senso di soddisfazione: forse non tutto va nella direzione che vorremmo ma il fatto di essere le persone che siamo, il fatto di aderire ai nostri valori, ci dà un senso di appagamento.

Molto spesso questo succede in alcune aree della nostra vita ma non in tutte. Magari siamo soddisfatti di quello che abbiamo realizzato sul lavoro ma per farlo abbiamo pagato un prezzo troppo alto nella nostra vita privata.  Oppure abbiamo investito molto nella vita privata ma non siamo soddisfatti dei risultati che abbiamo ottenuto: le nostre relazioni familiari sono difficili oppure incontriamo aree di solitudine che non riusciamo a dissolvere in nessun momento, nemmeno quando siamo in compagnia.

Guarda dentro il tuo cuore

Credo che questo accada perché c’è una distanza tra la persona che siamo e quello che vorremmo essere. Come se ci fosse qualcosa o qualcuno a trattenerci, a impedirci di essere veramente noi stessi. A volte pensiamo che dovremmo cambiare dei tratti di noi: io credo che il vero cambiamento, forse l’unico possibile, sia quello che avviene quando diventiamo chi siamo davvero, quando aderiamo alla nostra vera natura. Come possiamo fare?

Chi voglio essere tra 10 anni Prova ad immaginare la vita che vorresti avere tra 10 anni. Come ti immagini e cosa vorresti aver realizzato? Fai attenzione a definire una vita che sia rispettosa dei tuoi valori e definisci anche quali valori guidano la tua vita in questi 10 anni.

Spesso agiamo solo in base alle circostanze: facciamo una lista di obiettivi e di regole per raggiungere quegli obiettivi come se, avere una vita che ci rappresenta, fosse un lusso e una fortuna che solo poche persone possono raggiungere. Non è così: dobbiamo invertire il pensiero e partire da quelli che sono i nostri valori.

Quali sono i valori? I valori sono le qualità desiderate dell’azione in corso. Riguardano quello che ami fare in modo continuativo. I valori sono come una colla che tiene insieme le azioni della nostra vita quotidiana. Senza questa colla agiamo in maniera casuale e insoddisfacente, anche quando siamo soddisfatti!

La differenza tra valori e regole

I valori non sono le regole e gli obblighi del quotidiano. Se nella tua lista di valori usi il verbo “Dovere” non stai facendo una lista di valori ma una lista di regole: regole che spesso vengono vissute contro di noi. Molte delle nostre regole interiori nascono infatti dai fallimenti educativi. Te lo spiego meglio con un esempio. Quando siamo piccoli veniamo educati attraverso la risposta ai nostri bisogni. Questa risposta ci insegna ad aspettarci delle cose dalla vita e a rinunciare ad altre cose che non riteniamo possibili. Se un  nostro bisogno incontra ripetutamente, una mancanza di risposta, una frustrazione o una punizione, incominciamo a pensare che NON DOBBIAMO avere quel bisogno e costruiamo delle regole restrittive. Ma i nostri valori rimangono legati alla realizzazione di quel bisogno. Così viviamo una contraddizione perché, desideriamo una vita diversa da quella che abbiamo costruito. Abbiamo delle regole che non permettono di realizzare i nostri valori. Ecco perché credo che il vero cambiamento debba essere “diventare se stessi”. Il vero cambiamento è quello che ci permette di riconoscere la differenza tra regole e valori e ci permette di cambiare diventando chi siamo davvero.

Come formiamo il nostro carattere?

Il nostro carattere è un misto tra una scelta personale e l’incontro con delle risposte educative familiari. Non nasciamo come tabule rase: sappiamo che ogni bambino ha una personale propensione alla curiosità (e alla timidezza) e una naturale propensione alla facilità o difficoltà rispetto alla consolazione che lo rende più determinato o più sottomesso. In ogni caso i nostri bisogni infantili entrano in relazione con una risposta genitoriale. Così quello che succede è che i nostri genitori possono non accorgersi dei nostri bisogni – e il nostro carattere si forma sulla deprivazione – oppure accorgersene ma non rispondere – e il nostro carattere si forma sulla privazione – oppure noi possiamo scegliere di non esprimere i nostri bisogni – e allora ci basiamo sulla soppressione – oppure li esprimiamo ma una parte di questi bisogni incontra la frustrazione oppure la punizione.

Queste modalità di risposta ai nostri bisogni scrivono la nostra mente nel corpo: le danno un modo di percepire la vita e le cose della vita. Se rimaniamo dentro questo schema primario ci sentiremo sempre diversi, lontani, scollati rispetto a chi vorremmo essere davvero perché ripeteremo, stavolta noi stessi con noi stessi, gli stessi errori dei nostri genitori. Abbiamo bisogno di fare un re-parenting con noi stessi per poter scrivere una nuova storia della nostra vita.

Gli obiettivi tra regole e valori

La terra delle regole è utile: è bene saper a chi dare la precedenza allo stop, come scrivere una mail, come programmare le spese e come arrivare sul luogo di lavoro in orario. Non può però dirci nulla rispetto ai nostri valori. Posso usare delle regole per programmare un furto in banca perfetto, come una crescita professionale straordinaria. Posso risparmiare per comprarmi la casa, dandomi regole di gestione del budget, oppure privarmi delle cose essenziali per lo stesso obiettivo. Il punto è che i valori hanno a che fare con l’aprire il cuore e le regole con la struttura del carattere (che non sempre ci consente un cuore aperto). Le regole hanno un peso specifico diverso dai valori. Le regole impongono là dove i valori scelgono.

Questa distinzione è importante per tre motivi:

  • se vivi secondo regole non in accordo con i tuoi valori, sei stressato e infelice;
  • i valori aprono strade e possibilità illimitate; le regole sono binari con pochi scambi possibili, proprio come i treni che non possono curvare né andare in salita;
  • non possiamo convivere con persone che hanno valori diversi dai nostri. in compenso litighiamo con chi ha valori simili ai nostri ma regole diverse.

Un luogo sicuro

Qualsiasi cambiamento che si basi su regole e obiettivi è stressante. Qualsiasi cambiamento che parta dai propri valori è illuminante. È una strada per cambiare diventando noi stessi. Perchè alla fine, cosa c’è di più grande della possibilità di vivere la propria vita?

In piedi sul terrapieno, con lo sguardo concentrato sulla corrente, mi resi conto che – nonostante tutti i pericoli – è sempre meglio ciò che è in movimento rispetto a ciò che sta fermo; che il cambiamento è sempre più nobile della stabilità. Ciò che non si muove è soggetto alla disintegrazione, alla degenerazione e a ridursi in cenere, mentre ciò che si muove potrebbe durare addirittura per sempre. Olga Tokarczuk

© Nicoletta Cinotti 2019 Cambiare diventando sé stessi

Cambiare diventando se stessi a Milano

 

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

leggi come usiamo i tuoi dati (informativa sulla privacy)

 

Vuoi ricevere

Iscrizione Completata con Successo!