I bulbi dello scorso anno, ripiantati nei vasi del terrazzo, stanno fiorendo. Un insieme profumato di fresie, narcisi, giacinti e mascari. Ne ho tagliati alcuni e li tengo in un vasetto, accanto alla tastiera del computer. Profumano la stanza piccolissima in cui scrivo. Mi sorprendono sempre i bulbi perché, ogni anno, fatto il loro lavoro, la loro fioritura, vanno in letargo e aspettano la primavera successiva. Tutto racchiuso in un piccolo bulbo che porta scritto il codice della fioritura.

Nel frattempo raccolgo in un quaderno il mio diario della quarantena e su quello stesso quaderno scrivo i diari della quarantena che le persone mi mandano. Li ricopio a mano. Li raccolgo per ricordarmi che dentro la grande storia collettiva che stiamo vivendo – una storia epocale – ci sono le altre storie. Quelle intime, personali, Istantanee di vita popolate di bambini, terrazzi, solitudini, compagnia forzata, desiderio di uscire, paura. perché le storie procedono a cerchi, propri come facciamo con la pratica di gentilezza amorevole, Vanno dal cerchio più intimo a quello collettivo che riguarda tutti gli esseri viventi. Nel diario della quarantena riporto anche qualche frase che mi colpisce della storia collettiva, frasi di articoli, commenti di giornalisti, scrittori, iniziative pubbliche. Vado così dall’intimità delle storie personali al grande cerchio di quelle collettive.

Così in questi giorni non posso fare altro che dividere il pane che ho. Per me il pane sono le cose che so, che ho studiato e che ti mando con le mie mail mattutine. Per prendere una nuova abitudine ci vogliono almeno tre settimane. Nelle prossime tre settimane, ogni giorno, metterò un bulbo di quello che so nelle mie mail mattutine, un back to basics della mindfulness e della bioenergetica. Con una intenzione in più: quella di coltivare la nostra fioritura perchè siamo come i bulbi.

Nei momenti difficili andiamo in letargo ma dentro di noi c’è sempre il codice della fioritura. Aspetta il momento propizio per rimettersi in forze e cominciare a fiorire. Coltiviamo insieme il nostro codice della fioritura. Un codice che attraversa il buio e arriva alla luce. Attraversa il terreno e arriva a guardare il cielo. So che anche tu stai facendo la stessa cosa. Anche tu condividi il pane che hai. Perché le difficoltà ci insegnano proprio questo. A dividere il pane e a credere nella fioritura che ci aspetta.

Le storie procedono circolarmente, non in linea retta. È bene perciò ascoltarle in circoli. Ci sono storie dentro le storie e trovare la strada che ci passa attraverso è tanto facile e tanto difficile quanto trovare la strada di casa. E parte della scoperta è nel perdersi. E quando ti sei perso, cominci a guardarti intorno e ad ascoltare. Cosey Fisher, Albert Greenberg e Naomi Newman in “Coming from a Great Distance”

Pratica di mindfulness: La consapevolezza del respiro oppure alle 8 sulla pagina FB una pratica di mindfulness della serie “Back to basics”

© Nicoletta Cinotti “Back to basics”

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