Le donne corrono:

  • il tasso di occupazione femminile è del 48,5%;
  • la speranza di vita è dell’ 84,6 al 2014;
  • un terzo delle donne vive in una coppia senza figli;
  • il 50,9% delle donne tra 35 e 54 anni vivono in una famiglia monoparentale essendo separate o divorziate;
  • il titolo di studio è aumentato. Il 29,7 delle donne tra 25 – 34 anni ha la laurea contro l’11,8 delle donne tra i 55 e i 64 anni;
  • le donne hanno meno figli e più tardi per molte ragioni, soprattutto economiche;
  • è aumentato l’allattamento al seno e anche la durata media dell’allattamento al seno;
  • Sposarsi al momento dell’uscita, cioè senza esperienze di vita autonoma, ha riguardato la stragrande maggioranza delle donne che hanno lasciato la casa dei propri genitori (oltre l’80 per cento fino alle nate nella metà degli anni ’60). Oggi riguarda solo il 51,4 per cento per le nate nel 1975-79 e uscite dalla famiglia di origine entro la soglia dei 30 anni d’età;
  • Calano i primi matrimoni e aumenta l’età media al matrimonio: chi decide di convolare a nozze per la prima volta lo fa sempre più tardi rispetto al passato; così l’età media al primo matrimonio è nel 2013 pari a 31,1 anni per le donne (+1,6 anni rispetto al 2004). Viceversa, è proseguito nell’ultimo decennio l’aumento delle seconde nozze o successive, 30.691 celebrazioni nel 2013 (il 15,8 per cento del totale dei matrimoni, 3,4 punti percentuali in più rispetto al 2004);

Le donne scappano dai lupi

  • non metterò dati statistici sulla violenza e sui femminicidi perché anche una sola è troppo;
  • la violenza sulle donne e i femminicidi sono in continuo aumento.

Come festeggiare la festa internazionale delle donne

  • sostenendo il lavoro dei CAM (Centri d’ascolto uomini maltrattanti) ;
  • continuare a studiare, studiare, studiare: per le donne l’istruzione è ancora una assicurazione sulla qualità della loro vita, come risulta dai dati Istat, le donne con maggior titolo di studio hanno condizioni di vita migliori delle loro coetanee e sono meno esposte alla violenza domestica;
  • lavorare per raggiugnere una indipendenza economica, anche questa è una assicurazione fondamentale per poter scegliere relazioni nutrienti;
  • imparare una comunicazione efficace perché, come dice Rosenberg, le parole sono finestre oppure muri e se sei una donna avere più finestre è importante;
  • ricordarsi che nessuno è più intelligente di una donna che ha fiducia nella sua intelligenza;
  • ricordarsi che la bellezza è sempre una possibilità, non l’unica strada;
  • ricordarsi che nessuno è più bello di una donna che sente di essere bella!

© Nicoletta Cinotti 2019 La festa internazionale delle donne 2019

 

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