essere nella relazione nello_specchio Le relazioni sono argomento di conversazione sempre più frequente: per le loro gioie e, molto spesso, per i loro dolori.

Ci dibattiamo nella rete delle nostre relazioni finendo per rimanere sempre più intrappolati nella stessa rete nella quale vorremmo, invece, essere liberi di muoverci.

Ci disperiamo di fronte alla ripetizione di vecchi schemi e di vecchie situazioni e ci domandiamo assorti, se il problema siamo noi o gli altri.

Il punto è che le relazioni non si nutrono di fare ma di essere. Hanno bisogno di quelle qualità che sorgono e vengono nutrite nella modalità dell’essere e non in quella del fare.

Certo possiamo avere strategie, fare azioni, muovere situazioni – in una incessante attività relazionale – ma la gioia e la soddisfazione nascono quando nella relazione si sviluppano il tempo lento dell’attesa, il tempo del silenzio e dell’intimità.

Quando sappiamo gustare l’altro e abitare la relazione momento per momento. Nelle gioie e nei dolori, così come nella quotidiana danza di distanza e vicinanza.

Tutte qualità che impariamo nella pratica formale e mettiamo in essere nella pratica informale.

L’incontro d’amore è la possibilità di assistere alla nascita del mondo,

non più sotto il segno dell’Uno ma del Due. Massimo Recalcati

Pratica del giorno:Centering meditation

© Nicoletta Cinotti 2014 Mindfulness e bioenergetica

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