Tempo di cene, tempo di incontri. Non è il cibo la ragione per cui partecipo. Forse per nessuno di noi è il cibo. Ci siamo perché, magari un po’ di controvoglia, sappiamo che essere presenti è l’unica cosa che davvero tiene vive le nostre relazioni.

Qualche tempo fa, durante il Protocollo di Mindful Parenting feci questa semplice domanda: “Sei presente nei tuoi rapporti familiari?”E la risposta lasciò uscire un quadro in cui era chiaro che la ferita più grande – in amore – è quella di non sentire l’altro presente, coinvolto, interessato a quello che accade. La sola presenza fisica non basta. Anzi a volte – se non è accompagnata dalla presenza mentale – è un dolore in più e misura la distanza tra noi e l’altro. Vogliamo un interlocutore che sia interessato ad essere in dialogo con noi. Forse direi che questo è il regalo di Natale che vorrei prima di tutto: vorrei che le persone che saranno con me siano davvero con me. Senza che risentimenti e rancori diventino ragioni buone per non essere presenti. Senza che preoccupazioni e problemi diventino buone ragioni per una presenza a metà, privata di quello che conta di più: il cuore.

A volte nemmeno ci rendiamo conto di quanto possiamo essere assenti pur essendo fisicamente presenti ma non ci vuole molto per ricordarselo: basta guardare la delusione negli occhi di chi ci aspetta. Io sono un’esperta in sparizioni: ho passato anni a diventare un fantasma per non disturbare. Adesso sono anni che cerco di essere presente e basta. Senza giustificazioni per le mie assenze. Ci vuole un po’ a convincere chi mi ha aspettato per anni che adesso ci sono. A loro posso solo dire che non ero presente per me e quindi tantomeno per loro. Che mi sembrava il modo per non pesare troppo, per non occupare troppo spazio, per lasciare libertà. Adesso so che era paura di vivere.

C’è un processo di cambiamento che avviene dall’interno e non richiede sforzi coscienti. È chiamato crescita e migliora l’essere. Non è qualcosa che si può fare: quindi non è una funzione dell’Io ma del corpo. Alexander Lowen

Pratica del giorno: La classe del mattino oppure la meditazione FB delle 8

© Nicoletta Cinotti 2019  Andare oltre la paura di vivere: un ciclo di gruppi terapeutici a Genova

 

 

 

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