Quest’estate, per varie ragioni, ho rimesso le mani nei vecchi cassetti. I cassetti dei ricordi. È stato strano farlo: ho trovato cianfrusaglie, oggetti dimenticati, vecchi quaderni, alcuni finiti e altri ancora da finire.
Tanti pezzi di carta scritti a mano dove copiavo in maniera volante le citazioni che mi sembravano in quel momento più centrali.
È lì che ho trovato la citazione di oggi. Una vecchia citazione di Lowen che mi ha fatto compagnia per anni. Ho pensato che oggi non posso che lasciarla cantare, con tutto il suo volume, fatto di mille sfumature, in questa torrida estate in cui presente e passato si guardano negli occhi.
A volte mi sorprendo perché, per andare avanti, sembra indispensabile guardarsi indietro. E fare ordine

Da qualche parte, nel profondo di ciascuno di noi, c’è il bambino che era innocente e libero e che sapeva che il dono della vita era il dono della felicità. I sentimenti profondi che abbiamo seppellito appartengono a quel bambino innocente e libero che sapeva godere della vita. Quel bambino vive ancora nei nostri cuori e nelle nostre viscere ma abbiamo perso il contatto con lui perchè abbiamo perso il contatto con la parte più profonda di noi stessi. Per ritrovarci dobbiamo scendere nei territori profondi del nostro essere, nell’oscurità dell’inconscio. Lowen in Arrendersi al corpo

Pratica del giorno: La classe del mattino

© Nicoletta Cinotti 2019 Vulnerabili guerrieri

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