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A scuola di grazia e non di perfezione

aprile 27 ore 17:00 - aprile 29 ore 16:00

€206

Ci sono tante ragioni per cercare la grazia e non la perfezione

Ponendo l’accento sulla grazia come criterio per la valutazione della salute potremo comprendere molti problemi emotivi che affliggono gli esseri umani e sviluppare la grazia corporea che promuove la salute stessa. Alexander Lowen

Ci sono tante ragioni per cui cerchiamo la perfezione. Forse ci affascina l’impressione di completezza. La nostra vita però non è perfetta e allora, se vogliamo fare dei passi verso la felicità abbiamo bisogno di imparare a includere graffi e fratture, momenti piacevoli e momenti spiacevoli.

L’aggressione fondamentale che facciamo a noi stessi, la ferita più grande che possiamo farci, è rimanere inconsapevoli e non avere il coraggio e il rispetto per guardarci onestamente e gentilmente Pema Chodron

Abbiamo bisogno di riconoscere che l’imperfezione può essere una risorsa, e che, dalle nostre difficoltà, può nascere una svolta che esprime la parte migliore di noi. Questo è quello che significa percorrere la strada della grazia: accogliere con compassione i nostri limiti e trasformarli nelle nostre risorse. Riconoscere che la nostra fragilità è una grande motivazione alla crescita e che non può esistere una vera accettazione radicale senza passare dall’accoglienza nei confronti di chi siamo e di come la vita ci ha cesellati.

La vera grazia si recupera soltanto a patto di ristabilire la spiritualità del corpo, e per poterlo fare dobbiamo capire perché e come la si è persa. Alexander Lowen

Essere noi stessi significa fare spazio ai graffi e al dolore, così come alla gioia e ci permette di avere una mappa più interna che esterna. Significa considerare che brutto e bello ne faranno parte e considerare ogni momento la nostra destinazione. Significa imparare da ogni cosa. Significa, in una parola, cercare la grazia e non la perfezione. Quella grazia che arriva quando siamo tutti interi in ciò che facciamo.

Per essere grande sii intero: non esagerare. E non escludere niente di te. Sii tutto in ogni cosa. Metti quanto sei nel minimo che fai, come la luna in ogni lago tutta risplende perché in alto vive. Pessoa

Durante il ritiro alterneremo il lavoro corporeo bioenergetico con la pratica di mindfulness e la pratica di mindfulness interpersonale. Il lavoro sui blocchi e le tensioni corporee avrà lo scopo di sciogliere il corpo per aprire la strada verso la grazia del movimento e la grazia dell’accettazione. La pratica di mindfulness darà profondità e consapevolezza alle nostre difficoltà ad aprirci ad una esplorazione non condizionata.

Quando siamo traballanti e niente funziona potremmo accorgerci che siamo sull’orlo di qualcosa, in un posto vulnerabile e tenero. E la tenerezza può andare in entrambe le direzioni: possiamo chiuderci o toccare quella qualità pulsante. Pema Chodron 

Informazioni e iscrizioni

Il costo del ritiro è di €206 con fattura sanitaria detraibile. Il costo della residenzialità – in cassa comune – è circa di €60

Come fare per iscrivermi?

  • Non ci conosciamo ancora? È necessario avere un contatto telefonico o una conoscenza diretta: fare due chiacchiere telefoniche non costa nulla e di permette di passare alla fase successiva. Il mio numero è 3482294869; chiamami quando vuoi,  se non posso rispondere richiamo sempre.
  • Ci conosciamo già? Mandami un messaggio usando il modulo in fondo alla pagina per verificare che ci sia ancora posto. Se c’è posto puoi fare la caparra confirmatoria di €100 senza la quale l’iscrizione non è da ritenersi valida. La caparra, in caso di annullamento dell’iscrizione, verrà interamente restituita per disdette entro il 12 Aprile 2018. Successivamente verrà fatturata e varrà come anticipo per future attività. Non c’è riserva di posti se mi comunichi la tua intenzione di partecipare ma non invii la caparra.

Devo essere esperto?

Avere già una pratica di mindfulness o di bioenergetica non è una condizione necessaria: permetterà solo una diversa qualità dell’esperienza. Essere principianti è una fortuna che dovremmo nutrire tutti, tutti i giorni.

Com’è la casa?

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La struttura di Giaiette – che ospita tradizionalmente i nostri ritiri – è un luogo semplice, dalla bellezza accogliente ed essenziale. L’ospitalità verrà co-gestita, insieme a una cuoca che ci aiuterà per i pasti. È necessario portare lenzuola – le coperte ci sono – e asciugamani oltre al necessario per la toelette personale

Quanto costa la residenzialità?

L’essenzialità della casa permette di contenere le spese di vitto e alloggio – che per i 2 giorni saranno di circa €60 – e di trasformare molti momenti di vita quotidiana in momenti di pratica informale. Ti verrà chiesto infatti di collaborare con piccoli turni di lavoro che consisteranno nell’apparecchiare o sparecchiare e nel collaborare alla pulizia della cucina. Non preoccuparti: non farai più di un turno per ritiro: in  tutto circa 1 ora di lavoro

Coltivare l’essenziale

Ogni ritiro è un momento in cui coltivare l’essenziale: per questa ragione vi invito a non considerare questa ospitalità un albergo ma piuttosto una casa dove condividere in profondità una esperienza. E dove partecipare ai semplici compiti della vita quotidiana, come avviene tradizionalmente in ogni ritiro e in ogni casa.

E le camere?

La struttura non consente camere singole. Ogni stanza ha un numero variabile di letti. È possibile partecipare con il proprio partner dormendo in stanze separate. Ci saranno stanze per uomini e stanze per donne.

Cosa porto?

Se hai un tuo cuscino di meditazione portalo: ci sono tappetini per la pratica, cuscini da meditazione e panchetti ma avere il proprio strumento di meditazione può farti sentire più comodo. Se invece preferisci viaggiare leggero stai tranquillo che avrai molte opzioni per meditare comodamente.

Oltre alle lenzuola o sacco a pelo ti invito a portare abbigliamento caldo e a strati. La casa è ben riscaldata ma staremo fuori per la classe della mattina e per qualche meditazione o sessione di meditazione camminata (tempo permettendo). Considera che siamo a 1000 m.s.l.m. Se c’è il sole l’aria del mare riscalda questo Appennino. Se non c’è il sole siamo sull’Appennino!

Problemi alimentari?

La cucina è essenzialmente vegetariana e, se segnali intolleranze o allergie prepareremo un menù che ne tenga conto. Abbiamo sempre opzioni gluten free o senza lattosio e uova ma non possiamo garantire una non contaminazione assoluta per i celiaci. Se hai bisogno di alimenti particolari portali con te. Non chiedere l’impossibile: il possibile però lo faremo senza problemi!

Come arrivare

Il ritiro inizia alle 17.00 di venerdì 27 Aprile 2018 e termina alle 16.00 di domenica 29 Aprile 2018

Per chi arriva con i mezzi pubblici ci sarà un passaggio con appuntamento alle 15,30 del venerdì davanti alla stazione ferroviaria di Chiavari. Stessa organizzazione verrà fatta anche per il ritorno.

Per chi arriva con mezzi propri: È possibile arrivare direttamente a Giaiette con mezzi propri, mettendo sul proprio navigatore Giaiette, Borzonasca, Santuario del Sacro Cuore. Nel caso tu decida di venire autonomamente la casa sarà aperta dalle 15.30: prima non c’è nessuno. Se ti perdi non possiamo fornire un servizio di recupero! Tel.: 0185 342022. (da usare solo nei giorni del ritiro)

Vuoi conoscere meglio cos’è un ritiro di bioenergetica e mindfulness? Guarda questo video

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Luogo

Giaiette, Borzonasca
Santuario del Sacro Cuore
Giaiette, Italia
+ Google Maps
Telefono:
3482294869
Sito web:
www.nicolettacinotti.net

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