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Raccontare storie di guarigione

Luglio 4 ore 21:00 - 22:00

Gaia Rayneri racconta la sua storia, una storia di guarigione in un mondo che invece è solito raccontare storie di malattia. È una testimonianza che è diventata anche un libro autobiografico in cui racconta come la sua guarigione sia passata dall’incontrare i draghi che custodivano la felicità. Ti avevo già raccontato qualcosa su questo libro in una recensione ma altro sarà ascoltare la storia dalla sua voce. Sono felice che questa sia l’occasione per riprendere la tradizione delle serate culturali nel Centro Studi di Chiavari: il Covid ci ha sospeso ma non fermato!

Se vuoi essere presente è necessario fare un’iscrizione (gratuita). Come dico sempre il cuore è grande ma lo spazio è limitato!  Lunedì 4 luglio alle 21, Via martiri della liberazione 67/1, Centro Studi, Chiavari. Per questo evento non sono previste registrazioni: l’evento sarà in presenza

Partner la Libreria La Zafra di Paolo Bonini

Due parole sul libro

È possibile che a volte andare in pezzi possa servire a farci tornare più interi? Gaia ha ventiquattro anni, è indipendente economicamente, vive da sola e il suo futuro sembra splendere di luminose promesse. Ma improvvisamente scende un’oscurità che la opprime, togliendole la voglia di lavorare, di vedere persone, perfino di uscire di casa. Dopo una visita con uno psichiatra, arriva il responso: ha un “disturbo borderline di personalità”. La diagnosi, dapprima accolta come promessa di cura, diventa una prigione, assieme al suo cammino codificato, fatto di sedute di terapia, di psicofarmaci, di test periodici. Per un fine che non sembra essere lo “stare bene” quanto lo “stare meno peggio”. Ma questo libro non è il racconto di un dolore. È, sin dal titolo, la storia di una guarigione, raccontata con la speranza di fare del bene anche a chi la legge. Perché Gaia a un certo punto riesce a cambiare sguardo, abbandonando quello che contrappone la sanità e la normalità alla malattia, rinunciando alla prospettiva delle definizioni diagnostiche a favore della prospettiva dell’anima, “quel puntino di luce infinita che c’è dentro ognuno di noi”. Una prospettiva fatta di cura di sé, di accettazione delle proprie ferite, della comprensione che il dolore può essere un dono. E che spesso, come nella celebre frase attribuita a Rilke, le nostre paure più profonde sono come i draghi delle fiabe che proteggono i nostri tesori più grandi.

Gaia Rayneri.È un scrittrice italiana che vive tra la Sardegna e la Gran Bretagna. Nel 2009 Einaudi ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, “Pulce non c’è”il racconto tragicomico della convivenza con l’autismo e di un errore giudiziario. Nel 2012 ne è stato fatto un film, diretto da Giuseppe Bonito. Sempre con Einaudi ha pubblicato nel 2018 il Romanzo “Dipende cosa intendi per cattivo”. Con Rizzoli ha pubblicato il romanzo per bambini “Ugone”(2011)

 

Dettagli

Data:
Luglio 4
Ora:
21:00 - 22:00
Categoria Evento:
Sito web:
www.nicolettacinotti.net

Organizzatori

Nicoletta Cinotti
La Zafra

Luogo

Centro Studi Chiavari

Calendario realizzato da The Events Calendar

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