Un modo per non farci aggredire dai gesti automatici è fare una pausa. Possiamo sempre fare una pausa appena ci sediamo a tavola (in fondo le preghiere di ringraziamento per il cibo servono anche a questo), possiamo fare una pausa tra un boccone e un altro, possiamo ricordarci di fare una pausa a metà pasto. Possiamo addirittura fare una pausa quando sentiamo l’impulso di mangiare qualcosa per noia, per rabbia, per abitudine.

Appena sentiamo l’impulso arrivare, appena vediamo la nostra mente che vaga negli armadietti della cucina cercando quello che vorrebbe, appena abbiamo preso il pacco di biscotti in mano e lo stiamo per aprire…facciamo una pausa. Respiriamo profondamente e, se ci aiuta, beviamo un bicchiere d’acqua. Così facendo mettiamo spazio tra l’impulso e il suo soddisfacimento. Questo ci libera, perché ci mette nella possibilità di scegliere: quel biscotto lo voglio veramente? Ho veramente voglia di qualcosa in cucina? In caso affermativo, cosa voglio e quanto? Voglio un biscotto? Due? Tre? Posso scegliere!

@Paola Iaccarino Idelson

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