Il senso di colpa può essere una brutta compagnia, che rende le nostre giornate pesanti, come se avessimo un tappo di piombo sul cuore. Ci spinge ad azioni riparatorie che spesso sono più punitive – nei confronti di noi stessi – di una punizione reale. Ma il vero danno il senso di colpa lo fa nelle relazioni perchè è una emozione relazionale.

Quando ci sentiamo in colpa per come siamo o per qualcosa che abbiamo fatto, la persona che ha suscitato questa emozione ha, nei nostri confronti, un potere speciale: quello che nasce dal nostro desiderio di riparare all’errore. Così possiamo spingerci oltre a quello che sarebbe opportuno, pur di far dimenticare quello che abbiamo fatto.

Il paradosso è che – molto spesso – non abbiamo proprio fatto nulla di grave né nulla di male: si è solo incrinata la nostra immagine ideale e non siamo stati all’altezza di questa idealità. Una idealità che, peraltro, molte volte è impossibile da realizzare.

I veri guai iniziano quando il senso di colpa lo proviamo nei confronti di un manipolatore emotivo. Perchè lui/lei sanno di averci in pugno, sanno che possono chiederci di più di quello che sarebbe lecito. Anzi, spesso la manipolazione emotiva avviene proprio in questo modo: l’altro fa di tutto per farci sentire inadeguati, indegni o colpevoli e, in questo modo – giorno dopo giorno – si produce un danno progressivo. Noi cerchiamo di farci perdonare e lui/lei ci chiedono sempre di più nella spirale del nostro desiderio di essere perfetti. Se qualcuno ti controlla con il senso di colpa, se per qualcuno non sei mai abbastanza, non ci sono alternative che tirarsi indietro. Lasciare che trovi quell’essere perfetto che cerca perchè, in verità, quello che vuole è solo dominare la relazione con i propri bisogni.

Passando un po’ di tempo a coltivare l’amicizia per se stessi si dissolvono via via le forze negative della paura e del senso di colpa che abbiamo dentro. Questo riduce la costante preoccupazione per il proprio panorama mentale, il che, a sua volta, fa sgorgare una sorgente di felicità, compassione e creatività che fa bene a tutti. Perchè la meditazione sblocca la sorgente da cui sgorga la felicità. Penman, Williams

Pratica di mindfulness: Lavorare con le emozioni

© Nicoletta Cinotti 2016 Le radici della felicità

Foto di ©peconioalberto

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