La pratica di meditazione mindfulness focalizza l’attenzione su un oggetto d’esperienza che può essere il respiro, oppure i suoni, i pensieri o, come nella meditazione camminata, il movimento.

Questo oggetto primario permette di focalizzare l’attenzione e di rafforzare la consapevolezza e offre dei punti di riferimento per essere con tutti gli elementi che possono sorgere dall’esperienza.

In questo processo è inevitabile incontrare degli ostacoli alla consapevolezza, degli ostacoli alla capacità di focalizzare l’attenzione. Questo non è insolito e non ci deve scoraggiare. Piuttosto è importante imparare come riconoscere questi ostacoli e come affrontarli saggiamente, non lasciandoci vagare nella tempesta che possono suscitare nella nostra mente.

Nella pratica di mindfulness gli impedimenti che sorgono sono definiti in 5 diverse categorie.

Sono stati mentali che, per la loro natura e qualità di energia, restringono il campo di consapevolezza e possono diventare dominanti. Sono condizioni mentali che è frequente provare e che hanno una forte spinta a diventare azioni e quindi a spostarci dalla modalità dell’essere alla modalità del fare.

Desiderio e attaccamento, risposte avversative, torpore, irrequietezza e dubbio sono le 5 categorie che affronteremo settimana dopo settimana.

a cura di nicoletta cinotti

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