Ci sono delle frasi che ricorrono, anche se descrivono esperienze diverse. “Ho perso la pazienza” è stata la frase che mi ha detto una persona che aveva da poco avuto una crisi di rabbia. All’apparenza, era sempre stato quello calmo e moderato di fronte alle provocazioni. Poi, improvvisamente, senza sapere nemmeno bene come, è esploso in una scena di rabbia. “È stato come spalancare la porta del saloon”. È uscita tutta la frustrazione che aveva trattenuto per anni prima di poter mettere un freno o, forse, prima ancora di accorgersene.

Perché i nostri sistemi analgesici funzionano bene. Tanto bene che ad un certo punto non sappiamo più che cosa sentiamo, perché si è nascosto nell’angolo più oscuro del cuore. Un angolo da cui esce improvvisamente. Così, “Ho perso la pazienza” potrebbe diventare una frase completamente diversa. Potrebbe essere, “ho perso il controllo“; oppure “ho detto la verità“, oppure “non ho più retto“.

Il problema è che quando agiamo impulsivamente passiamo dalla parte del diritto alla parte del rovescio. O, se vogliamo usare un’altra frase altrettanto scontata, passiamo dalla ragione al torto e incontreremo biasimo e riprovazione invece che ascolto.

Sembrerà assurdo quello che dico, visto che la pratica di mindfulness è un percorso per imparare a rispondere e non reagire ma il giorno in cui “perdiamo la pazienza” potrebbe essere un giorno in cui nasciamo. Il giorno in cui usciamo dal guscio in cui ci siamo rimpiccioliti. Perché, sotto l’impulsività, c’è il dolore che abbiamo cercato di addormentare per molto tempo, magari in tutti i modi. La strada è sbagliata ma le ragioni e le intenzioni che stanno dietro a quella strada, sbagliata perchè impulsiva, sono la mancanza di un modo per praticare con la rabbia, di un modo per imparare a riconoscere l’emozione tenera e indifesa che la nostra rabbia vuole proteggere. Un modo per affermare un diritto che è stato negato. Così quando insegniamo ai bambini che non bisogna picchiare facciamo bene. Quando ci impegniamo per non fare male agli altri facciamo benissimo. Ma se insegnassimo anche che c’è un modo diverso di trattare le nostre emozioni, un modo senza giudizio o scandalo, un modo per imparare a raccogliere quello che possono insegnarci, faremmo ancora meglio. Faremmo un passo avanti per non scambiare il controllo con la saggezza, la repressione con la pazienza, il distacco con la non identificazione. Potremmo insegnare il tesoro che sta nascosto dentro la rabbia ed evitare che si trasformi in violenza. Potremmo insegnare ai bambini un’educazione del cuore. E un’educazione del cuore farebbe bene anche a molti adulti che ragionano ancora sulla base di un pensiero semplice “Io ho ragione e tu hai torto”

La rabbia è un sentimento che crea legame con il nostro nemico: non riusciamo a separarcene. Nicoletta Cinotti da “Mindfulness ed emozioni

Pratica del giorno: Grounding

© Nicoletta Cinotti 2022 Mindfulness e psicoterapia: formazione in reparenting

Mindfulness e psicoterapia: formazione in reparenting

 

La copia di questo contenuto non è consentita

Iscriviti alla nostra newsletter ed unisciti alla nostra comunità.

Riceverai per 7 giorni un post quotidiano di pratica.

Poi potrai scegliere se iscriverti alla rivista Con Grazia e Grinta che esce ogni Domenica oppure alla Newsletter quotidiana con spunti di pratica e link a file audio di meditazione

I tuoi dati personali saranno tutelati  nel rispetto della privacy del GDPR e non saranno diffusi ad altri.

Subscribe

* indicates required
Vuoi ricevere
Email Format

Iscrizione Completata con Successo!