Ti ho trovato in tanti posti, Signore.

Ho sentito il battito del tuo cuore

nella quiete perfetta dei campi,

nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,

nell’unità di cuore e di mente

di un’assemblea di persone che ti amano.

Ti ho trovato nella gioia,

dove ti cerco e spesso ti trovo.

Ma sempre ti trovo nella sofferenza.

La sofferenza è come il rintocco della campana

che chiama la sposa di Dio alla preghiera.

Signore, ti ho trovato nella terribile grandezza

della sofferenza degli altri.

Ti ho visto nella sublime accettazione

e nell’inspiegabile gioia

di coloro la cui vita è tormentata dal dolore.

Ma non sono riuscito a trovarti

nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.

Nella mia fatica

ho lasciato passare inutilmente

il dramma della tua passione redentrice,

e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata

dal grigiore della mia autocommiserazione.

Signore io credo.

Ma tu aiuta la mia fede.

Madre Teresa di Calcutta

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