Abbiamo essenzialmente due modi per mantenere le nostre relazioni e proteggerci: provare ad intorpidire le nostre emozioni e i nostri bisogni oppure prestare ascolto a quello che non va e muoversi per essere riconosciuti.

Se scegliamo questa seconda strada dobbiamo fare molta attenzione a non entrare nella spirale dei Dialoghi Demone, quei dialoghi che non portano da nessuna parte e, alla fine, ci lasciano esausti e sfiduciati.

In genere questi dialoghi hanno 3 forme: il primo è l’autoprotezione – in cui cerchiamo di dimostrare che l’altro ha sbagliato. Il secondo è la protesta – in cui protestiamo per come l’altro è emotivamente assente. Il terzo – il più pericoloso – è la difesa glaciale e il rifiuto.

Se ci rendiamo conto di essere in un dialogo demone, andare avanti non serve.

Abbiamo bisogno di fermarci, prendere una pausa di silenzio, riprendere contatto con noi e poi con l’altro, in un modo che vada al di là dei soliti discorsi sull’argomento. Abbiamo bisogno di cercare le parole del cuore.

Mothering a man (rendere materna la relazione con un uomo) è un tentativo per superare l’ansia sessuale e per negare la paura di lasciarsi andare. A. Lowen

Pratica del giorno: Cullare il cuore

Foto di Luca Josh e Virgilio Mulas

© Nicoletta Cinotti 2014 Mindfulness e bioenergetica

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