Inspirando, sono consapevole della gioia in me. Espirando sorrido alla mia gioia. Thich Nhat Hanh

Negli archivi della Rai sono conservati tutti i film del passato, suddivisi in diverse raccolte a seconda del soggetto, della tipologia, delle date. Anche noi abbiamo degli archivi di questo genere che conservano la memoria del passato. Memorie impresse nel corpo e nelle emozioni. Quando si risveglia un’emozione la teca che contiene la storia di quell’emozione si apre e tornano scene del passato legate a quell’emozione. Torna anche attivo il nostro modo di rispondere a quell’emozione perché, nel tempo, impariamo delle strategie comportamentali. Sappiamo cosa fare con la rabbia, con la paura, con la gioia, con l’amore. Spesso la differenza non la fanno le emozioni ma il modo con cui le trattiamo. Quelle che chiamo strategie comportamentali. Tendiamo ad essere fedeli a queste strategie. Per me, per esempio, la rabbia porta distanza mentre la paura vicinanza. Magari per te è proprio l’opposto perché ognuno di noi trova strategie diverse.

Proprio come succede con i film che possono coinvolgerci al punto da farci piangere davvero, anche i nostri ricordi hanno una valenza che rinforza la realtà. Una valenza che è più forte tanto più è stata dolorosa l’esperienza che abbiamo vissuto. Allora cosa possiamo fare con le nostre teche, con i nostri archivi? Un suggerimento è quello di guardare le emozioni dolorose dopo essere stati un po’ di tempo nella coltivazione delle emozioni positive, come la gioia e la felicità. Le emozioni dolorose sono spesso prepotenti e se ci mettiamo di fronte a queste emozioni senza essere ben equipaggiati potremmo pensare che la vita sia solo dolore, solo rabbia, solo tormento.

Non è così e la gioia e la felicità non sono le emozioni che sperimentiamo quando va tutto bene. Sono emozioni che fanno luce. Non abbiamo conquistato la felicità perchè abbiamo avuto successo. È essere felici che ci permette di avere successo in quello che desideriamo.

Il Buddha consiglia di creare in noi l’emozione della gioia e della felicità e nutrircene, prima di occuparci delle emozioni dolorose. Thich Nhat Hanh

Pratica di mindfulness: Self compassion breathing

© Nicoletta Cinotti 2020 Pratiche informali di ordinaria felicità

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