i sogni e le emozioniPer lungo tempo ho avuto un sogno ricorrente: sognavo di essere cieca. Cambiava lo scenario e la trama del sogno ma questo elemento era spesso presente.

Ovviamente era qualcosa che non vedevo. Non avevo capito però che era anche una richiesta che la mia psiche mi faceva di maggiore consapevolezza. Come ho iniziato a praticare la mindfulness questi sogni sono scomparsi. E’ cambiato un altro elemento dei miei sogni. Lo spazio in cui si svolgono è ampio: stanze grandi, panorami aperti. Questo perché lo spazio della mia consapevolezza è maggiore.

A volte le emozioni restringono la nostra consapevolezza e ci rendono ciechi: tutte le emozioni possono avere questa caratteristica. Anche l’amore che, come dice il proverbio, può essere cieco.

Domandarci quali sono le emozioni che ci rendono ciechi, che restringono il nostro spazio di consapevolezza può essere una grande pratica, che apre un modo diverso di guardare alle proprie emozioni. Un modo mindful.

Pratica informale: Oggi porta l’attenzione alle tue emozioni: osserva che risonanza hanno nel corpo, nei pensieri e nella prospettiva con cui guardi alle cose.

Spesso il male di vivere ho incontrato: 
era il rivo strozzato che gorgoglia, 
era l’incartocciarsi della foglia 
riarsa, era il cavallo stramazzato.Eugenio Montale da “Spesso il male di vivere ho incontrato”

© Nicoletta Cinotti 2014 Mindfulness ed emozioni

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