Possiamo essere affascinati o spaventati dal silenzio. Perché il silenzio ci permette di ascoltare i suoni e così possiamo trovarci in una compagnia non banale, anche se semplice.

Nel silenzio possiamo ascoltare i suoni della vita, esterna o interna a noi.

Possiamo sentire il silenzio dell’ascolto, abitato dalle parole dell’altro.

Possiamo sentire il suono dei nostri pensieri e l’onda montante della loro energia: onde impetuose come solo il maestrale sa portare, oppure la piccola risacca della tramontana.

Possiamo ascoltare il suono del nostro respiro che, momento dopo momento, diventa il respiro sempre più ampio dell’universo, in cui non esiste più un io o mio.

Possiamo ascoltare il suono dell’incessante cambiamento che ci circonda e ci ricorda di non lasciarci sedurre da alcun suono in particolare.

Ma, soprattutto, nel silenzio costruiamo intimità con noi, con l’altro e con il mondo. E senza questa intimità non conosceremo mai nulla davvero. Senza questa intimità forse sapremo parlare ma non è sicuro che sapremo amare.

Il Suono Splendido è il suono delle meraviglie della vita che ti stanno chiamando. È il suono degli uccelli, della pioggia e via dicendo. Thich Nath Hanh

Pratica di mindfulness:Centering meditation

© Nicoletta Cinotti 2015

Foto di ©Mattia Camellini “Il suono delle pesche”

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