Tutti i nostri bisogni hanno un carattere di urgenza. A volte è un’urgenza compulsiva che non ammette ritardi o procrastinazione. A volte è una spinta debole o saltuaria. Tra tutti i nostri bisogni il bisogno di capire è uno dei più forti. Rinunciamo con difficoltà a capire che cosa ci sta succedendo o che cosa pensano o sentono le persone che amiamo.

Il desiderio di capire e di capirsi è così forte che intere discipline si basano proprio su questo: la filosofia, la psicologia, la biologia, la medicina, condividono questo comune intento. Un intento che non sfugge alla nostra attenzione quotidiana. Passiamo molto tempo a cercare le ragioni del nostro e altrui comportamento. Tutta questa attenzione non è sprecata: ci rassicura e permette al nostro cuore di poggiare tranquillo sulla realtà. Perché quando non comprendiamo sorge un senso di inquietudine. Emerge una sottile paura.

Forse il punto centrale, personale, è il metodo con cui cerchiamo di capire: pretendiamo che sia la ragione a sciogliere i nostri dubbi. Come se la conoscenza del cuore non fosse mezzo abile per comprendere. In questo modo una parte della nostra conoscenza rimane oscura. E siamo costretti a rimanere perché il nostro bisogno di capire non è pienamente soddisfatto. Così ci sono relazioni che vanno avanti per tantissimo tempo proprio perché non ci arrendiamo a non capire.

Abbiamo bisogno di capire gli altri con la ragione ma anche con l’affetto; con la mente e con il cuore. Proprio come facciamo con noi o almeno proprio come dovremmo fare con noi. Non basta conoscere in teoria. Abbiamo bisogno di comprendere in pratica; di sentire come quello che conosciamo risuona nel cuore: in quel territorio che ci offre una conoscenza profonda e intuitiva. Allora possiamo scegliere davvero: se lasciare o restare. Se cambiare o continuare sulla stessa strada. Fino a che non abbiamo davvero conosciuto ci sembrerà di dover rimanere fermi, in quella che è la più grande delle ostinazioni: l’ostinazione dell’amore.

L’avevo detto, l’ostinazione è un male molto forte, si aggrappa al cervello e spezza il cuore. Di ostinazioni ce ne sono molte, ma quella dell’amore è la peggiore. Isabel Allende

Pratica di mindfulness: Cullare il cuore

© Nicoletta Cinotti 2020 Cambiare diventando sé stessi

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