Sulla spontaneità siamo vittime di una confusione fondamentale: scambiamo l’impulsività per spontaneità. L’impulsività, è quella che ci porta a reagire improvvisamente – e sempre nello stesso modo – dietro alla pressione dei nostri impulsi. Accade perchè non riusciamo a tollerare qualcosa o qualcuno e il mix tra pressione che riceviamo dall’esterno e pressione che proviene dall’interno diventa esplosivo.

Anche se può sembrare strano l’impulsività deriva dal tentativo – fallito – di controllarci. E il controllo ha sempre una certa quota di sforzo. Questo sforzo diventa insostenibile perchè è superiore alla nostra forza – oppure perché siamo indeboliti da condizioni avverse – e quindi reagiamo, perdendo il controllo. Se blocchiamo i nostri impulsi attraverso il controllo prima o poi esploderemo perchè il controllo è sforzo e nessuno sforzo può durare per sempre.

La spontaneità ha, invece, una storia diversa: è piuttosto la libertà espressiva che ci permette di dare voce a chi siamo e si manifesta a parole ma soprattutto in azioni. Ogni volta che ci esprimiamo in maniera autentica proviamo un senso di piacevole libertà. C’è una relazione stretta tra spontaneità ed energia. È la nostra vitalità, la nostra energia che ci fa percepire con sufficiente chiarezza i nostri sentimenti e una volta percepiti è questa stessa energia che ci aiuta ad esprimerli. Se quando reagiamo ci sembra che la nostra energia sia superiore a noi stessi, quando siamo spontanei ci sentiamo in un movimento dall’interno verso l’esterno.

Un movimento che può partire profondamente dentro di noi ma che vede la luce in un senso di padronanza. Quando siamo controllati la prima sensazione che abbiamo è la fatica che nasce proprio dal trattenere la libertà della nostra espressione. Quando siamo spontanei la prima sensazione è libertà e misura: abitiamo una energia che ci appartiene.

Per sostenere la spontaneità non abbiamo bisogno di tecniche strane: abbiamo bisogno del respiro. È il respiro che ci dà energia e consapevolezza. E una volta che abbiamo sentito chi siamo, possiamo scegliere cosa dire, come agire.

Lo scopo della terapia è di aiutare una persona a diventare più capace a esprimere se stessa, il che a sua volta genera un maggior senso di sé. Per questa ragione lo sforzo terapeutico dovrebbe proporsi di rimuovere le barriere e i blocchi che ostacolano l’autoespressione. Alexander Lowen

Pratica del giorno: La classe del mattino

© Nicoletta Cinotti 2018 Radical Self – expression

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