contatto ritiroQuando amiamo vorremmo essere sempre “in contatto”. Fisico ed emotivo.

Poi arriva l’attimo in cui questo contatto si perde e proliferano sensazioni e pensieri.

A volte prende campo la gelosia e la delusione.

Noi siamo esseri vitali e così fluttuiamo continuamente dal ritiro al contatto. Allora quando perdiamo il contatto, anziché fantasticare sull’altro potremmo farci  due domande: cos’è accaduto mentre perdevamo contatto? Come ho risposto io alla perdita di contatto?

La risposta a queste due domande potrebbe farci aprire un mondo sulla nostra paura della solitudine e sul nostro desiderio di solitudine. Perché anche noi oscilliamo dal ritiro al contatto.

Le emozioni profonde che abbiamo sepolto appartengono al bambino che eravamo, quel bambino che era innocente e libero e che conosceva la gioia prima che la vergogna e la colpa frenassero i suoi impulsi. Quel bambino vive ancora dentro di noi, perdere il contatto con lui significa perdere il contatto con la parte profonda di noi. Per incontrarlo dobbiamo scendere nell’oscurità del non conosciuto. Alexander Lowen

Pratica del giorno: Accettare ciò che non vogliamo

© Nicoletta Cinotti 2014 Mindfulness e Bioenergetica

 

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