Sentire spesso significa riconoscere le nostre ferite. Per questo dobbiamo affidarci al nostro respiro.

Ci permetterà di sentire nella misura in cui possiamo.

Pratica del giorno: Lo spazio di respiro di tre minuti

“Il corpo vuole star bene, vuole essere libero, vuole fare ciò che ha voglia di fare. La mente, invece, si oppone: non tutto è permesso, è troppo pericoloso: ti farai male. E la mente ha ragione, nel senso che il conflitto che si stabilisce molto presto nella nostra infanzia rimane scolpito in una ferita. Da bambini, per questo abbiamo veramente avuto paura di morire; perciò la mente toglie al corpo ogni chance, imponendo alla persona: non arrenderti mai più al tuo corpo, non lasciare mai che il corpo prenda il sopravvento, non avere troppi sentimenti nel senso di non “sentire” troppo. È più sicuro. Dunque, noi sopprimiamo il corpo e diminuiamo i suoi sentimenti.”

Alexander Lowen

© Nicoletta Cinotti 2017

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