Tante volte ci accorgiamo che la mente funziona per contrapposizione. Fare qualcosa si accompagna, a volte impercettibilmente, anche alla sensazione opposta; la presenza può ricordarci la mancanza. Una regola può farci venire in mente di fare proprio quello che è proibito; essere in un contesto elegante può farci venir voglia di contravvenire con un comportamento informale e così via.

Ci sono però dei sistemi di funzionamento che, per ragioni di sopravvivenza, bloccano altre modalità. Se ci sentiamo minacciati il nostro desiderio si paralizza. Sarebbe rischioso – troppo rischioso – perdere tempo dietro alla realizzazione di un desiderio proprio mentre siamo esposti ad una minaccia. Tutto bene quindi fino a che la minaccia che dobbiamo combattere è reale, concreta, tangibile.

Il nostro corpo però è un animale ubbidiente alla mente e si sente in pericolo anche quando la minaccia non è reale ma solo possibile: per il nostro corpo “sentirsi in pericolo” equivale ad “essere in pericolo“. È un animale essenziale, il corpo, che non va troppo per il sottile. Questo succede anche nelle relazioni sentimentali. Ci innamoriamo di qualcuno che ci dà sicurezza e, dopo un po’, vorremmo qualcuno che ci faccia sognare. Oppure ci innamoriamo di qualcuno che desideriamo ma rimpiangiamo la possibilità di sentirci al sicuro.

Una cosa è certa: non possiamo davvero desiderare senza accettare il rischio che la realizzazione del desiderio comporta. Quanto è importante sentirsi al sicuro diventa così la misura di quanto possiamo permetterci il desiderio. Desiderio e sicurezza non sono per forza separati in una relazione; siamo noi che rinunciamo a metterli insieme perchè ci facciamo ingannare dalla nostra mente che tende a tenerli distinti. Così passiamo la vita ad alternare relazioni in cui ci sentiamo al sicuro (ma ci annoiamo) a relazioni in cui siamo nel pieno del desiderio ma ci sentiamo troppo insicuri. Molti dei conflitti relazionali nascono proprio dalla diversità tra il bisogno di sicurezza e lo spazio del desiderio: a volte il nostro partner ha troppo bisogno di sicurezza e questo fa diminuire il nostro desiderio e accrescere il nostro atteggiamento protettivo. Non ci viene mai in mente che siamo noi a tenere separati questi due aspetti: esistono modi di stare in relazione che garantiscono desiderio e sicurezza: basta essere disponibili ad uscire dall’abitudine. Basta darsi il tempo per far crescere intimità e indipendenza.

L’amore contiene sia sicurezza che avventura e l’impegno ci offre uno dei più grandi lussi della vita: il tempo perché entrambi maturino. Ester Perel

Pratica di mindfulness: Centering meditation

© Nicoletta Cinotti 2020 Pratiche informali di ordinaria felicità

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