Buongiorno

due note di viaggio per la settimana di Scrivere la mente. Qualche tempo fa ti ho descritto il luogo – nell’articolo Un Odisseo al Serot – per darti un’idea di quello che puoi aspettarti. Ricorda che andiamo in un rifugio di montagna e non in un albergo. È un rifugio privato, e quindi con standard diversi da un rifugio, ma rimane un rifugio: non chiedere quello che chiederesti in un albergo e avrai molto di più di quello che puoi trovare in un Rifugio:-)

Io porterò panchetti e tappetini. Se preferisci usare il cuscino ti chiedo di provvedere tu stesso. La scelta del panchetto è legata al fatto che permette di praticare all’aperto e offre meno ingombro. Possiamo metterlo nello zaino e portarlo con noi nelle passeggiate. Fermarci e meditare quando abbiamo l’ispirazione per farlo. Il suo peso ci ricorderà che la pratica richiede un retto sforzo: né troppo, né troppo poco.

Come saranno gli orari di lavoro?

Come sempre nei ritiri e nei gruppi propongo una sessione la mattina prima di colazione

7.30 – 8.30 Lavoro corporeo e meditazione. Sessione facoltativa (questa è anche una vacanza!)

Colazione 8.30 – 9

9 – 11 Lavoro della mattina per impostare il tema della giornata

11 – 16 Tempo libero.

Per scrivere è necessario del tempo libero. Si scrive camminando tanto quanto stando seduti alla scrivania. Inoltre la creatività ha bisogno della libertà come la terra ha bisogno del sole. Nella zona del Rifugio è possibile fare tranquille passeggiate verso le malghe del circondario – che in genere offrono anche qualcosa da mangiare – oppure escursioni di montagna. Io non sono una guida alpina, semplicemente amo camminare e ogni giorno (tempo permettendo) farò un’escursione. Se volete venire con me sono contenta. Se non volete venire con me sono contenta. Il punto è che in quel lasso di tempo non ho responsabilità nei confronti dei partecipanti come conduttrice del gruppo. Ho responsabilità come persona. Non venite con me però se non amate camminare.

Dalle 16 alle 20 avremo un’altra sessione di lavoro: lavoreremo su quello che abbiamo scritto nel tema del giorno e praticheremo mindfulness individuale e in diadi.

Dalle 20 alle 21.30 avremo il tempo per la cena.

Alle 21.30 – 22 avremo una sessione dal titolo “Coltivare il vocabolario“(Anche questa è una sessione facoltativa)  in cui a turno qualcuno leggerà a voce alta un brano di un libro o una poesia che ama e che ha portato con sé. Ti invito a portare un libro che, anche se scritto da altri, parli di te o parli a te stesso, come un amico sa fare.  Faremo una sessione di lettura ogni sera ma non tutti vorranno o potranno leggere, quindi i timidi – o i miei amati pigri – avranno solo il piacere dell’ascolto e non l’obbligo di leggere ad alta voce. Insomma faremo una sorta di Radio Serot – da sostituire a Radio Non Stop Thinking . A seguire la pratica di Metta, una meditazione vipassana fatta la sera perché concilia buoni sogni e buoni sonni.

Il giorno dell’arrivo avremo solo la sessione dalle 16 alle 20 e la sessione serale.

Il giorno della partenza avremo una sessione fino alle 12. Il resto del giorno sarà dedicato al viaggio.

Sono orari flessibili?

Conosco meno della metà dei partecipanti quindi è necessario che capisca se questi orari sono adatti a te e a voi. Per il momento sono orari adatti al tipo di lavoro che proporrò. Quindi sono flessibile rispetto al fare qualche piccolo aggiustamento che venga incontro alle diverse necessità. In generale sono una persona flessibile. Però sono puntuale. Quindi all’ora fissata inizio: rispettare gli orari è un modo per favorire la condivisione. Non è rigidità. Sarei una ritardataria se mi lasciassi libera ma anni di ritiri vipassana – in cui se arrivi dopo il maestro di meditazione non puoi più entrare in stanza anche se non è ancora iniziata la pratica – mi hanno insegnato che la puntualità è, prima di tutto, un atto di umiltà. In ogni caso potrai sempre arrivare in ritardo ma discretamente…

Cosa portare?

  • un quaderno e delle penne,
  • il tuo libro preferito – non importa se di poesia o di prosa
  • delle scarpe comode per camminare,
  • dei vestiti caldi perché potrebbe fare freddo,
  • dei vestiti leggeri perché se fa caldo, fa proprio caldo,
  • la crema solare (mai dimenticare la crema solare),
  • qualche medicina base perché la farmacia più vicina è comunque molto lontana.
  • Se vuoi alimenti speciali portali con te: io mi fiderò della poesia di Aronne Odisseo Cavagna (che cucina anche per i vegetariani). Avvisa se sei vegetariano!

Non vedo l’ora di incontrarti!

© nicoletta cinotti 2019

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