Ogni mattina al tuo risveglio c’è un genio che esce fuori da una lampada e ti dice: «Buongiorno padrone, ogni tuo desiderio è un ordine. Dimmi cosa vuoi che faccia per te». Solo per pochi secondi sei perfettamente e meravigliosamente libero. Le tue possibilità di essere ciò che vuoi, fare qualunque cosa, prendere qualunque decisione, sono intatte. Puoi persino ricordarti dei sogni di un tempo e decidere di realizzarli. Uno stato di autentica grazia. Questa condizione però non dura che pochi istanti. Perché in brevissimo tempo, proprio come fa il tuo computer, cominci a caricare nella tua mente il vecchio sistema operativo nel quale hai programmato non solo le tue potenzialità ma soprattutto i tuoi limiti. Quel software che si è formato un po’ alla volta nel corso della tua vita, e che ora ti dice chi sei e cosa farai del tuo futuro.

Così, in pochi istanti, diventerai esclusivamente il tuo indirizzo, la tua città, la tua età, il tuo lavoro, la tua famiglia, i tuoi amici, il tuo titolo di studio, i tuoi ricordi, i soldi o i debiti che hai in banca, i vestiti che hai nei cassetti e nell’armadio, la tua casa, la tua auto tua auto, il tuo cellulare, il tuo computer, il tuo televisore.

Può darsi che tutto questo ti vada bene e sia ciò che desideri.

Ma se non è così, è perché ogni giorno, un po’ alla volta, sei stato limitato, ingabbiato, «definito» secondo termini creati dalle esperienze del passato e dagli insegnamenti che ti hanno lasciato. Tutto questo ha ristretto inevitabilmente le tue potenzialità e la tua libertà.

Rapidamente dimenticherai che sei sempre libero di scegliere e di cambiare la tua vita in ogni momento e in ogni direzione che ti possa far sentire più felice e realizzato. Il genio che avrebbe potuto riportarti in una condizione di libertà se ne tornerà dentro la lampada, convinto che tu non abbia alcun bisogno di lui.

Spesso la mancanza di felicità nella tua vita non è causata da avverse condizioni e circostanze esterne ma dai limiti che ti sei autoimposto, dall’insieme delle tue identificazioni che altrettanto spesso sono il risultato dei condizionamenti e delle aspettative che ti circondano da quando sei nato.

Probabilmente hai creduto che corrispondere, o reagire, a queste aspettative fosse lo scopo della tua vita. Hai creato nuove identificazioni e attaccamenti per rispondere ai condizionamenti familiari, sociali, economici, politici e culturali, religiosi del tuo tempo. Hai fatto tutto questo per sopravvivere, per essere accettato, per essere amato. E hai fatto benissimo. Non c’era altro modo. Ma oggi, se qualcosa nella tua vita non ti piace, se non sei felice così come sei e con quello che hai, allora vuol dire che tutto questo non ti serve più. Sei infelice perché senti di non avere più la possibilità di scegliere e non sai come liberarti. Perché quegli apprendimenti sono il bozzolo che ti sei costruito intorno da solo, imprigionandoti. Allora, svegliati! Ricordati che non sei nato per essere un bruco, ma una bellissima farfalla! Se lo capisci, puoi uscire dal tuo bozzolo e volare via, come è nelle tue possibilità. Ricorda che lo scopo della tua vita non è soddisfare le aspettative degli altri, ma è riconoscere il vero Te, ovvero quell’essere racchiuso e nascosto dietro tutte le false identificazioni e le scuse che hai collezionato, e che sono la causa del tuo inspiegabile dolore esistenziale. Lo scopo della tua vita è comprendere che sei venuto al mondo con un progetto da scoprire e da realizzare. Al servizio e in sintonia con tutto ciò che ti circonda. Ma non sei obbligato a farlo. La natura concede a tutti i semi le stesse potenzialità. Solo pochi diventano frutti. Gli altri marciscono e rientrano nel ciclo energetico dell’indistinto.

La consapevolezza è la conquista che aiuta a staccarti e differenziarti dall’indistinto. La decisione è il motore del cambiamento.

Comincia con il dedicare più tempo e attenzione alla conoscenza di te stesso e della tua vera natura. Quando avrai scoperto il tuo progetto, avrai capito il senso della tua vita. Allora niente potrà allontanarti e distoglierti dallo scopo per cui sei nato davvero! Questo, e niente altro, ti renderà felice. Trova le tue risposte, trova la tua strada, trova le tue alleanze.

Fai della tua vita un’opera d’arte. Alberto Simone

Alberto Simone sarà nostro ospite a Chiavari, il 27 Ottobre 2018, per il Convegno/Laboratorio “La bellezza delle parole”

© www.nicolettacinotti.net per la Rubrica “Addomesticare pensieri selvatici”

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