Ci sono molte ragioni per aver paura del giudizio esterno ma quello che davvero ci fa più paura è il nostro giudice interiore. Siede lì, sul suo trono, e non aspetta altro che il momento giusto per far sentire la propria voce. Mai benevola: nei momenti di festa abbiamo solo fatto il nostro dovere (e gli altri ci hanno finalmente visto per chi siamo davvero)!

Il nostro giudice interiore è il più severo dei nostri insegnanti e il più esigente dei nostri ammiratori. Ha un piano per noi: la perfezione e non mollerà fino a che non saremo arrivati a quel punto (che poi è anche il punto dell’esaurimento nervoso, ma quello è un altro discorso). Ci segue con un dialogo interiore puntuale: sa sempre dove trovarci perché l’indirizzo glielo dà il nostro senso di colpa e il nostro senso di inadeguatezza. Il senso di colpa mette l’ingrediente base – credere che avremmo potuto fare di più e meglio – il senso di inadeguatezza ci fa sentire sempre al posto sbagliato, nel momento sbagliato.

Alla fine però a questo giudice qualcosa dobbiamo dire. Io ho due formule magiche per calmarlo. La prima è che insegniamo tutti quello che abbiamo bisogno di imparare. Lo insegniamo agli altri perché sappiamo che quello è l’argomento che ci interessa e che vogliamo approfondire. Non lo insegniamo perché siamo i più bravi del mondo: lo insegniamo per imparare. Non ricordo alla mia autocritica che sono 40 anni che medito: mi risponderebbe che in 40 anni avrei dovuto illuminarmi. Non le dico che è il rapporto più lungo della mia vita: mi direbbe che avrei dovuto curarlo con scelte più radicali. Però se le rispondo che medito per imparare a meditare, chissà perché, si calma.

Nei giorni peggiori uso l’altra formula magica – vera per ogni occasione – le dico che i conti si tirano alla fine. Prima non vale. E allora se ne va, aspettando il giorno del Giudizio (universale?).

Ascoltare senza giudicare è probabilmente il modo più semplice e profondo per connetterci. È un atto d’amore. Frank Ostaseski

Pratica di mindfulness: Be water

© Nicoletta Cinotti 2019 Il protocollo MBSR a Chiavari e a Genova

Il protocollo MBSR a Chiavari e Genova. Inverno 2020

Photo by Adam Nemeroff on Unsplash

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